Volta

Da Scrimipedia.

o "volteggiare": si tratta essenzialmente di una serie di movimenti che implicano un cambiamento della linea di attacco, solitamente movimenti circolari o semicircolari con cui si gira attorno al nemico o si cambia fronte.

Indice

Citazioni

Scuola Medievale

Fiore dei Liberi

Fiore dei Liberi suddivide le "volte" in tre distinte tipologie

  • volta stabile in cui non si muovono affatto i piedi, ma si cambia guardia muovendo solo le braccia e il tronco, ruotando di 180° e cambiando quindi del tutto fronte,
  • mezza volta, in cui si fa un passo avanti o indietro, e nel così fare si cambia guardia (anche qui, così facendo è anche possibile cambiare il fronte della guardia),
  • tutta volta, nella quale un piede resta fermo (ma ruota su se stesso) e l'altro, in modo circolare, gli gira attorno (di 180° se bisogna girarsi del tutto, ma in certe azioni troviamo lo stesso movimento usato come il "seguito" o "mezzo passo circolare posteriore" della Scuola Bolognese, di 90° o 45°, per sottrarre il corpo all'arma avversaria o riportarsi sulla linea d'attacco rispetto all'avversario).

Ma vediamo le parole del Maestro friulano, in GETTY, 22R-1 – 2:

...E zaschuna guardia pò fare volta stabile e meza volta. Volta stabile si è che stando fermo po’ zugar denunci e di dredo de una parte. Meza volta si è quando uno fa un passo inanzi o indredo e chossì po’ zugare de l’altra parte denanzi e di dredo. Tutta volta si è quando uno va intorno uno pe’ cum l’altro pe’ l’uno staga ferma e l’altro lo circondi. E perzò digo che la spada si ha tre movimenti zoé volta stabile, meza volta, e tutta volta.

Filippo Vadi

In Vadi, 15r, troviamo un chiaro riferimento a un passeggio circolare:
(sole sul piede destro)
Tu vedi el sol che fa gran giramento.
E donde el nasce fa suo tornamento.
El pé com el sol va convien che torni.
Se voii chel giuoco toa persona adorni.
(ruota dentata sotto i piedi)
Quando i pie’ o l’uno o l’altro fa molesta.
Como rota da molin dia volta presta"

Scuola Bolognese

Anonimo Bolognese

L’Anonimo ne parla invece genericamente (ms. 345, 22r) nei termini seguenti:

Oltra a tutte queste parti o guise che dire v(u)oi si puote anchora due altre guise usare le qualli sono diferenziate da le sopraditte a bene che con la spada non si puote usare altre guise e modi dalle pernominate parti, nientedimanco delli piedi le sono diferenti.
Le quali s’usano de andare volteg(i)ando intorno il nemico con l’arma in mano verso le sue parti manc(h)e. L’altro modo è d’andargl(i)o pur volgendoti volteg(i)andolo verso le sue parti destre facendo che l’uno piede spinga l’altro intorno opure passare di passo speditto come a te pare, sì che in questi dui modi si potrebe usare circha delli piedi...

Achille Marozzo

Anche Marozzo nomina la volta, che distingue in "volta dritta" e "volta manca", nella quinta parte del primo assalto di spada a due mani (Libro III), anche se il passo in questione non è affatto chiaro:

...anderà in cinghiara porta di ferro stretta, & qui l’è di bisogno che tu abelischa il gioco: cioè tu farai volta dritta tirando il pie’ manco apresso el dritto, puo farai volta manca andando con la spada in guardia de intrare...

Una idea più chiara la può dare forse quanto detto nella decima parte dello stesso assalto:

...fugendo in trare de tale mandritto la gamba destra de drieto dalla sinistra e lì farai volta dritta tirando la gamba sinistra apresso alla destra, e poi farai volta mancha buttando la ditta gamba sinistra innanzi uno gran passo..

Sembrerebbe quindi che la volta dritta sia un movimento circolare con il quale si porta il piede sx indietro vicino al dx, e con la volta manca si porta invece avanti lo stesso piede sx, tuttavia nella quinta parte del secondo assalto troviamo che si fa una volta dritta portando indietro, invece, il piede dx:

Hora essendo tu rimaso con la spada in porta di ferro alta, voglio che de qui tu abelissi il gioco: cioè tu farai una volta dritta, tirando il pie’ dritto apresso del manco, e poi farai volta manca e butterai il pie’ manco verso le parte dritte del nimico: cioè in largo passo in guardia de intrare...

Ancora, nella settima parte del secondo assalto troviamo che si fa una volta manca rimanendo sì col piede sx avanti, ma il risultato è ottenuto questa volta non avanzando il piede sx ma, partendo da una posizione con i piedi ravvicinati, portando indietro il destro:

Hora essendo rimaso in la sesta parte del ditto secondo assalto in guardia de intrare in largo passo, adonque, abelisse il gioco, cioè tira uno roverso in guardia di testa, tirando la tua gamba manhca apresso alla dritta, et a uno tempo tornando la spada in guardia di croce, et de lì fa la volta manca che vada in guardia de intrare con la tua gamba dritta fugiendo...

Infine, nella nona parte, ritroviamo ancora i movimenti visti inizialmente:

...& presto fatto el ditto falso, tu abbellirai e galegierai il giuoco, cioè prima tu farai volta dritta, tirando la gamba manca apresso della dritta, et farai volta manca gittando la gamba manca in traverso in largo passo verso le parte dritte del nimico...

L’unica conclusione coerente con tutti i passaggi è che la volta dritta sia per Marozzo un movimento circolare di uno qualsiasi dei piedi, che porta ad una posizione in cui i piedi sono ravvicinati, praticamente a piedi pari, mentre la volta manca sarebbe un movimento circolare di uno qualsiasi dei piedi, che porta ad una posizione in cui il piede sx è avanzato e portato verso sx. Mentre si può supporre che per il Marozzo la volta, dritta o manca, sia più significativamente il cambio di linea della spada.

Contributi alla Pagina

Alessandro Battistini (12.4%), Jari Lanzoni (87.6%)

Strumenti personali