Tempo insieme

Da Scrimipedia.

Indice

Antecedenti: Fiore de Liberi

Già in Fiore se ne trovano esempi, con schivata e contrattacco contemporanei, nella spada a due mani (per es. in GETTY 26R-3):
"Quando uno te tira per la gamba discresse lo pe’ ch’è denanzi o tu lo torna indredo e tira del fendente per sua testa come qui depento."


Anonimo Bolognese

Nel testo Anonimo Bolognese per esempio troviamo questa tipica azione con un tempo insieme accompagnato non da una parata ma da una sottrazione di bersaglio (ms. 346, 10v):
"...ma se si mostrasse vog volergli ferire la gamba col rovess roverso, potrà ricogliendo il destro piede indietro, mandargli uno doppio roverso ne al braccio da la spada, overo per mezzo il collo, trovandosi poi con la spada, in coda lunga alta agiata."


Antonio Manciolino

In Manciolino, in spada e pugnale (libro V, 55r):
"Ma come vedrai venire il riverso per gamba, tu ancho con con il pugnale l'urterai facendo che la punta guardi verso terra, & in questo medesimo tempo con la spada nel petto gli spignerai una punta, o gli percoterai il braccio della spada di uno falso..."


Achille Marozzo

In Marozzo, cap. 106:
"...e la tua spada calerà in porta di ferro Cinghiara, e se ‘l tuo nimico te tirasse per testa voglio che tu butti il pie’ tuo dritto inanci inverso alle sue parte manche, e sì li darai de uno roverso tondo per le gambe, e la rotella tua pararà la botta sua distendendo bene il bracio mancho inanci..."


Scuola Bolognese: Giovanni Dalle Agocchie

Per Dalle Agocchie, come esposto sopra:
"Un tempo è quello, quando si ferisce senza parare il colpo, overo quando si para, et ferisce in un instante."


Scuola Bolognese: Angelo Viggiani

Viggiani, 62v:
"... chi prima ferisce, prima si scopre... onde voi... potreste anco, passando per traverso un passo colpire nel medesimo tempo del nimico."


Scuola Bolognese: Francesco di Sandro Altoni

per Altoni "ferire": "...la prima virtù è di parare, l'altra è di schifare, la terza di ferire, la prima viene dalla virtù della guardia istessa, le altre due vengono dal moto del corpo, et da lei... ferire è nel medesimo tempo che tu ti difendi <è> offender altrui..." Libro I Cap. VIIII. In realtà dagli esempi portati non è chiaro se il concetto di "ferire" comprenda solo un tempo insieme vero e proprio oppure anche una parata e risposta


Contributi moderni

Contributi alla Pagina

Alessandro Battistini (11.8%), Jari Lanzoni (88.2%)

Strumenti personali