Striscia

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La striscia, o più completamente spada da lato a striscia, è una spada da lato lunga e sottile, appuntita e affilata come un rasoio solo sulla parte terminale, da considerare come arma civile principale del XVII secolo.

E' la diretta evoluzione della spada da lato e diventa l'arma dominante della nobiltà dal XVII secolo in poi, per poi decadere nella sua versione da corte: lo spadino, sebbene in alcuni paesi, come la Spagna o il Sud Italia, rimangano in voga spade di foggia comparabile fino all'inizio del XIX secolo.

La striscia si distingue dalle spade da lato che la precedettero per la totale copertura della mano, che, dalle più semplici coperture a gabbia, si arricchisce di placche e di finiture sempre più complesse, fino ad arrivare nel tempo alla caratteristica coccia chiusa. La lama è lunga e stretta, da cui per l'appunto il nome di striscia.


Indice

Dimensioni ottimali

Riguardo la lunghezza, nel XVII secolo, sia Ridolfo Capoferro (1610) sia Francesco Alfieri (1653) ci indicano che la dimensione ottimale di questa arma sia quando essa va da terra fino a sotto l'ascella di chi l'impugna.

Ridolfo Capoferro

Ridolfo Capoferro - Punto 36 del Capitolo III
Adunque, la spada ha da esser lunga, quanto il braccio doi volte, o quanto il mio passo straordinario, la qual lunghezza, parimente risponde a quella, che dalla pianta del mio piede, insino sotto alle ditella, del braccio.

Francesco Alfieri

Francesco Alfieri - Capitolo I della Seconda Parte
La Spada primieramente quanto alla longhezza deve esser proporzionata alla statura di chi la porta, tuttavia è sempre giusta quando arriva commodamente sotto le braccia; Sarà leggiera per poter tirar con maggior velocità, e minor fadiga, e haverà buona guardia per assicurare la mano istrumento principale della Scherma.

Il maneggio

Rispetto alle spade che la precedettero, la scherma di striscia pura può sembrare impoverita, poiché si focalizza esclusivamente sul gioco di punta, perdendo quasi totalmente l'uso del taglio e della mano sinistra come attiva compagna della mano armata e concentrandosi esclusivamente sul colpo più letale. Solo nelle fase iniziali di quest'arma, e sopratutto in Italia, si riscontra ancora l'uso della striscia accompagnata sporadicamente da armi civili (pugnale e cappa).

Questo sistema, adatto agli ambienti di corte per le risoluzioni dei diverbi fra nobili, ha perso ormai quello che era il fulcro della vera scherma, cioè di un sistema marziale completo, rivelandosi perciò incompleto in situazioni di reale combattimento, come la compagine guerresca.

Malgrado questo, l'elevata specializzazione del gioco di striscia offre un combattimento estremamente scientifico e affascinanate. Il legamento di spada diventa fulcro d'azione. Il guadagno di gradi estremamente importante. L'attenzione ad evitare il contatto fisico e le azioni a distanza ravvicinata, fa sviluppare una frasistica complessa nelle fasi di studio e avvicinamento.

Sarà poi questo tipo di scherma, che, evolvendosi ulteriormente solo nei circoli privati della nobiltà e dell'alta borghesia, a dare origine a quella che diventerà la scherma sportiva.

Autori di riferimento

Per il maneggio della spada da lato a striscia è possibile prendere a riferimento i seguenti trattatisti:

Per la fase iniziale

Per la fase di striscia pura

Oltre questi, il metodo di striscia continua a evolversi e a tramandarsi da metà del secolo XVII in avanti con cosidetti Maestri della scuola napoletana.

Voci correlate

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