Spada a due mani

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La spada a due mani è una spada che per peso, dimensioni e lunghezza dell'impugnatura è atta ad essere utilizzata con entrambe le mani. Anche il discorso su quest'arma è assai complicato, soprattuto perché alcuni tipi di spada a due mani non caddero mai in disuso.
La tipica spada a due mani del '400 è una diretta discendente della spada dei campi di battaglia medievali. Da utilizzare principalmente in armatura, essa presenta una grande forza di impatto. L'impugnatura deve permettere l'alloggiamento della seconda mano, indispensabile per poterla utilizzare agilmente. Non presenta guardie complesse, ma una semplice guardia a croce di poco differente da quella della spada a una mano dello stesso periodo.

Indice

Autori

Vedi l'elenco degli autori che trattano tecniche di Spada a 2 Mani.


Dimensioni

Filippo Vadi

Una descrizione esatta di quali devono essere le dimensioni di tale spada nella seconda metà del '400 ci viene da Filippo Vadi, il quale ci indica una altezza da terra fino a sotto le ascelle ed una guardia larga un palmo, così come l'impugnatura.

Filippo Vadi - Guardie di Spade in Arme (27 Verso) Forma de Spada in Arme
La spada da conbatere in arme vole avere la sotoscrita forma cioè la sua longeza vole arivare elpomo sotto el brado, tagliare quatro dita in punta, el suo manico vole eser de una spana. L'elzo voi esere longo qua(n)to è il manico de la spada: e vol esere aguzo da ogni lato, e similmente vol esere aguzo il pomo per possere ferire con ognuno de questi.

Lo Spadone

Gli autori che successivamente forniscono la descrizione della spada a due mani fanno normalmente riferimento all'adattamento civile dello "spadone" a due mani di ambito militare, molto diverso da quello citato precedentemente, sia come dimensioni sia come uso schermistico, e utilizzato principalmente come surrogato di arma in asta o per il suo utilizzo ormai affermatosi di "tranciapicche" sui campi di battaglia.
Sia Giacomo di Grassi sia Francesco Alfieri riportano lo spadone alto come la persona che lo impugna e che presenta guardia e impugnatura estremamente lunghe, dell'ordine dei 4 palmi. Una impugnatura così lunga permette di aumentarne la velocità, sfruttando la mano avanzata come perno e quella arretrata come leva, cosa molto utile se utilizzato come difesa contro più persone, come suggerito dallo stesso di Grassi. Fornimenti aggiuntivi a protezione delle mani sono consigliati e, anche se non espressamente riportata dagli autori, una seconda guardia, costituita da due denti di arresto, a due palmi circa dalla guardia principale è ormai cosa comune.

Giacomo di Grassi

Giacomo Di Grassi - Del Spadone
Il spadone al modo eh 'oggi s'usa con quattro palmi di manico &piu et con quella croce grande non e stato ritrovato affine di adoprarlo da solo a solo a ugual partito come l'altre arme delle quali habbiamo trattato, ma per poter con esso solo a guisa d'un galeone fra molte galere resistere a molte spade o altre arme ...

Francesco Alfieri

Francesco Alfieri - Capitolo III de Lo Spadone
...tal che esso Spadone viene ad esser compartito mezo in difendere, e mezo in offendere, e la sua lunghezza deve essere tanto lungo quanto è un huomo proportionato, ne grande, ne picciolo, esso deve havere doifili taglienti, e dev'esser molto leggiero, per poter l'osservatore di quest'arte, tirar di colpi di taglio, e punta, con maggior velocità, e minor fatica; ancora deve havere buon fornimento, per assicurare la mano istrumento principale d'operare secondo la natura, e regola dell'arte.

Spadone da duello

Purtroppo non abbiamo documentazione scritta sulla forma esatta della spada a due mani non militare e in uso nei duelli della prima metà del '500, cioè della spada a due mani citata nei trattati di Achille Marozzo, nel trattato Anonimo Bolognese e da Francesco Altoni. I reperti museali e le fonti iconografiche, nonché lo studio sull'utilizzo, portano a ipotizzare una spada di lunghezza minore dello spadone del di Grassi e dell'Alfieri. Una spada approssimativamente lunga da terra fino alle spalle o al massimo fino sotto al mento, quindi solo di poco più lunga della Spada in arme del Vadi, una impugnatura di circa 2 palmi, con un tanto larga, e una possibile seconda guardia a circa un palmo dalla prima.

Collegamenti esterni

Spada a due mani sul sito della Sala d'Arme Achille Marozzo

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