Salto

Da Scrimipedia.

Nella Scuola Bolognese anche se non si trovano mai salti avanti, troppo pericolosi, si ritrova a volte il salto indietro eseguito per uscire dal gioco dopo aver effettuato una tecnica.


Anonimo Bolognese

Il testo Anonimo Bolognese lo usa per es. nel ms. 346, 11r: "... et potrebbe, come lo assalitore gli volgesse il tramazzon per giungerlo a la testa, passare di presente col piede manco innanzi, schivandosi in guardia di testa con la spada, et col brocchiero ins(i)eme accompagnati, et subito ferirlo per lo petto di una punta ferma, et a un tempo levare con gentile destrezza uno salto indietro, per il qual caschasse destramente coi piedi eguali agiato in coda lunga alta in terra."


Antonio Manciolino

Manciolino lo usa spesso, in particolare per fuggire velocemente nel caso in cui, avendo tirato una punta, non possiamo utilizzare in uscita un colpo di copertura, per es. nel gioco di spada sola:
"...Et se cotal riverso per gamba tirato fosse, tu (passando innanzi con il piede manco) la punta verso terra volgerai spingendogli una stoccata per fianco, & levandoti di presente con uno salto a rietro..."
Ancora nel Cap. terzo del Libro III:
"Et quando egli tirasse il detto riverso per gamba, Tu scorgerai innanzi il manco piede volgendo il dritto filo della spada di rimpetto al riverso, in guisa, che la punta della tua spada guardi verso terra, & poi gli spignerai una stoccata per faccia balzandoti al indietro..."
A volte il passo obliquo con seguito, quando vi sia un’esigenza di grande velocità, viene eseguito "in modo di uno balzo", ovvero il piede che effetua il seguito si solleva quando ancora il piede che sta eseguendo il passo obliquo non è appoggiato a terra.
Quindi tecnicamente si tratta di un salto, essendo per un’infinitesima frazione di secondo entrambi i piedi sollevati da terra, ma in effetti il movimento non si discosta molto da quello di un normale passo obliquo con seguito.
Ne troviamo un esempio esplicito in Anonimo Ms. 345 146v
"...et come, egli ti tirasse uno de qualunque si voglia, ti potrai schermire con la spada in guard(i)a di entrare, et sucessivamente passando col piede manco verso le sue parti destre in modo di uno balzo dargli tutto a uno tempo di uno roverso fendente per lo capo, seguentemente seguendo la gamba destra, l’altra per di dietro, et la spada si devrà agiare in coda lunga stretta.,"
Anche gli altri autori presumibilmente ne fanno uso, dal momento che a volte usano il passo obliquo con seguito per sottrarre la gamba inizialmente avanzata ad un colpo, il che presuppone che il seguito sia quasi contemporaneo al passo obliquo.

Solo in un’occasione Manciolino esegue un salto in avanti, nel secondo assalto del Libro II, ma si tratta della fase iniziale di un "andare a gioco", ovvero di una fase di avvicinamento all’avversario che ancora è ben lontano dall’essere in misura:
"Dalla sua prima parte ch’è lo andar a gioco dico, che medesimamente ti assetterai da uno canto della sala come facesti nel primiero tuo leggiadro acconciamento, & con il piede destro varcherai verso le sue destre parti ferendo con il falso la coppola del brocchero & levando la spada in guardia alta,sì, che’l brocchero sia volto verso la faccia in guisa di uno specchio, & quinci passerai a grande passo con il piede sinistro innanzi, facendo uno grande salto verso il nemico..."


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