Porta di ferro larga

Da Scrimipedia.
Illustrazione da Paulus Hector Mair 1540
Illustrazione della quarta guardia larga difensiva imperfetta da Viggiani 1575
Illustrazione della guardia con spada a due mani da Marozzo 1536

La guardia di porta di ferro larga è una guardia della scuola bolognese facente parte della famiglia delle Porte di ferro. Si tratta di una guardia bassa di piede destro avanzato con invito alla spalla destra. La mano di spada spada è tenuta davanti o leggermente a sinistra del ginocchio destro, similmente alla Porta di Ferro Stretta, ma la punta della spada viene tenuta bassa legegrmente verso sinistra. La mano armata, spostando la punta in basso a sinistra, finisce naturalmente in mezzo tra una gamba e l’altra. La posizione del pugno è di terza o di terza in quarta.

Si tratta di una guardia essenzialmente difensiva e utilizzabile con tutte le armi. Vi si arriva generalmente tirando un mandritto intero, potente, specialmente un mandritto fendente o tramazzone.

Achille Marozzo non ce ne fornisce illustrazione con spada a una mano, poichè comprende questa guardia nella descrizione della Porta di Ferro Stretta, anche se ce ne fornisce la versione con la nell’arte della spada a due mani. Si noti tuttavia che nella figura la gamba sinistra è quella avanzata, mentre in tutte le tecniche che seguono si trova sempre eseguita con la gamba destra avanzata [1]. La spiegazione è semplicemente che è stata usata per illustrare questa guardia la stessa tavola utilizzata per Cinghiara porta di ferro larga. Portare avanti la gamba sinistra tuttavia può essere un modo di mantenere la stabilità qualora si tiri un mandritto particolarmente potente (come si fa nelle porte di ferro cinghiare), quindi non si può escludere del tutto che si tratti di una versione della guardia a volte utilizzata con la spada a due mani. La mancanza di tale guardia nell'edizione 1569 tende però a confermare che nell'edizione 1536 si tratti di un errore.

Viggiani denomina questa guardia Quarta guardia larga, difensiva, imperfetta. Si tratta, nella classificazione delle guardie che fa questo autore, di una guardia larga perchè con la spada non rivolta all'avversario, difensiva in quanto la spada è posta a sinistra, mentre è imperfetta perché non permette di attaccare di punta. Viggiani ci fornisce anche la migliore illustrazione che abbiamo di questa guardia, corrispondente in pieno alle descrizioni dei principali autori.

Fortunatamente la guardia può essere individuata anche nel "de Arte Athletica" di Paulus Hector Mair fra le tecniche di spada a una mano, che ce ne fornisce quindi un'altra ottima illustrazione.

Nella scuola Fiorentina di Francesco Altoni, prende il nome di Guardia della Volpe.

Indice

Note

  1. per es. al cap. 161: tu ti metterai in guardia di testa per andare il ditto nimico; ma guarda bene che se esso fosse in porta di ferro alta bisogna che tu facci d’un falso inpontato di fuori dalla spada sua dal suo lato dritto, passando con la tua gamba manca, & dritta innanzi, tirando insieme in tal passare un mandritto per testa con un tramazzone, di modo che la tua spada calerà in porta di ferro larga

Citazioni

Anonimo Bolognese

Descrizione dell’Anonimo Bolognese:
La guardia detta porta larga di ferro, perché in lei più largamente ti scopri al nemico; che in questa di sopra (porta di ferro stretta), havrebbe tale agiamento di mani et di piedi, quale havea la precedente se la mano della spada non si mutasse dal destro ginocchio, et con la punta drizzata verso terra non scendesse fermandosi col pugno armato nel mezzo quasi delle ginocchia piegate.,

Testo di riferimento: Trattato di scherma di Anonimo Bolognese, Manoscritti MS Revenna 345 e MS Revenna 346, inizio XVI secolo, pagina 5r.

Antonio Manciolino

Descrizione in Manciolino
La settima guarda è nomata Porta di ferro larga, et questa è dalla antidetta (porta di ferro stretta) originata, perché né gli piedi né la persona si moveno dalla guisa di sopra. Solamente che la mano della spada si move dal ginocchio et cala con la punta verso terra andando nel dentro del ginocchio destro, et perciò è detta larga, perché la spada allargandosi dal detto ginocchio fa maggior scoperta della persona, che la precedente."

Testo di riferimento: Opera Nova di Antonio Manciolino, stampato a Venezia nel 1531, pagina 9r.

Achille Marozzo

Descrizione in Marozzo:
De Porta de ferro stretta, overo larga.
Tu sai che io te dissi che tirando el ditto scolare el mandritto fendente con la sua gamba dritta passando in tal tempo inance che la sua spada acalareve in porta di ferro stretta overo larga, e più teddi che l’era di bisogno che lui fusse patiente, volendosi fermare in lasopraditta guardia, perché a mi me pare che uno che sia in la ditta porta de ferro stretta, o larga, ch'el non possa fare lui volendo essere agente troppi feriri, ma io te dico el vero, che ‘l se può fare pure assai parati come tu sai: cioè de falsi con mandritti, o voi roversi de quella natura, che a te parerà, o voi parare in guardia de faccia, o de testa, o in qualche altri modi come t’è stato insegnato.
Ma sappi che quelle cose che se possano fare in porta de ferro stretta, o larga, se possano fare ancora in cinghiara sopraditta porta di ferro, la magiore parte, & però per questo tu starai avertito di fare passare il ditto scholare con la gamba sua manca inanci, & la sua spada andarai in Coda longa e distesa: cioè destendendo la spada sua il braccio indrieto al pare della gamba dritta, e di lì lui pò essere agente e patiente come più oltra udirai, & ancora vederai.

Testo di riferimento: Opera Nova di Achille Marozzo, stampato a Modena nel 1536, cap. 142.

Giovanni dalle Agocchie

Dalle Agocchie ne fornisce la seguente descrizione:
La seconda (guardia) è detta porta di ferro, a similitudine d’una porta di ferro, che a volerla atterrare, ci vuole fatica, et arte assai. Così a ferire chi sia posta in questa guardia; bisogna avere arte et ingegno. Questa similmente si divide in due nature, l’una detta porta di ferro, et l’altra cinghiale. Porta di ferro la prima si conosce, quando si è col destro piede innanzi, et che la spada sia col pugno pari al ginocchio per di dentro, et la punta della spada guardi il nimico.
Ma se vi discosterete col pugno alquanto dal ginocchio verso le vostre parti manche, chinando un poco la punta verso terra, si domanderà porta di ferro larga: perché fa della persona maggiore scoperta

Testo di riferimento: Dell'arte di Scrimia di Giovanni dalle Agocchie, stampato a Venezia nel 1572 parlando delle guardie basse, pagina 9r.

Angelo Viggiani

Viggiani denomina questa guardia Quarta guardia larga, difensiva, imperfetta; formata dalla punta intiera sopramano, da cui nasce il rovescio ritondo.

Vi si arriva in questo modo:
...fate grande il passo, et fate che la spalla destra sospinga il braccio innanzi più che potete, et con la mano della spada ponete la mira con la punta al petto mio senza far volta alcuna di mano, fin tanto che venga innanzi il più che possa venire, et ivi poi volgete il dritto filo della spada verso le parti manche, et di qui discendete fino a terra, et farvi conviene una meza volta di persona in quel medesimo tempo, che ‘l colpo camina; tal che la spalla destra sia alquanto più bassa della stanca, et che verso il petto mio riguardi, et il pie’ destro trahendo indietro alquanto, fate che resti anchora in buon passo, et assettate i piedi, che stiano per traverso, et piegate le ginocchia un poco, et fate che la mano della spada si trovi nel mezo delle ginocchia, et che il braccio stanco discenda d’alto a basso in quel tempo che caminerà la punta, et andarà indietro per di fuori con la gamba stanca distesa alquanto.

Testo di riferimento: Lo schermo d'Angelo Viggiani dal Montóne da Bologna, stampato a Venezia nel 1575 pagina 70v.

Ancora, trattando della quinta guardia (Porta di ferro stretta), Viggiani ripete che vi si può arrivare dalla Guardia alta offensiva imperfetta (equivalente alla Guardia alta) tirando un grande mandritto:
ritrovandovi in quella guardia (pur co’l pie’ destro avanti) potrete far anscere un mandritto così, che discenda sino a terra, et far quei volgimenti tutti della persona, delle mani, et de’ piedi che vi dissi nella punta sopramano, offensiva, perfetta: et questo mandritto sarà un colpo intiero ... perché nasce dall’alto al basso fino a terra ... Eccovi Conte che ‘l detto colpo intiero havrà formato la guardia larga difensiva.

Testo di riferimento: Lo schermo d'Angelo Viggiani dal Montóne da Bologna, stampato a Venezia nel 1575 pagina 73v.

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