Stare a piedi pari

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Lo stare a piedi pari, detto anche passo mezzano, indica la posizione canonica delle gambe dello schermidore. Si tratta della posizione di base dei piedi, da adottarsi quando si sta in guardia e da mantenersi il più possibile durante gli spostamenti in combattimento.

Indice

Citazioni

Scuola Medievale

Filippo Vadi

L'espressione stare a piedi pari era già stata usata da Vadi nel cap. X:
Ancor t’avixo, quando serai intrato
che con le gambe tu t’acconcii paro:
serai Signor e chiaro
de stregnere e ferire arditamente:
et quando trai el riverso fendente
piga el gienochio stanco e, nota el scritto,
destende el pie’ derito
senza mutarlo alora in altro lato.

Scuola Bolognese

Anonimo Bolognese

L’Anonimo ne parla in ms 345, 20r:
Gli passi adunque de(v)i reggere a pie’ pari più che in altra guisa sì che ‘l piede acompagni la spada et la spada il piede. Et l’animo amendui, perciò che così più forte si combatte: et al bisogno con maggiore acconcio della persona gli potrai a te raccogliere, et sospingerti avanti, che se fossero da te troppo lontanati.

Antonio Manciolino

Manciolino, nel libro I, chiarisce finalmente che cosa si intendeva con questo "stare a piedi pari", ovvero una cosa ben diversa da quel che si intende oggi con tale espressione:
Tutto che gentile & profittevole sia nel giocare parimente passeggiar quando con l’uno & quando con l’altro piede secondo il tempo & bisogno non di meno per quanto a me ne paia il passeggiar sempre a pie’ pari è di maggior utile, perché cosi si puote & crescer innanzi & ritornar indietro sanza disagiamento della persona. aggiunge ancho questa: che l’huomo così giuoca più forte: che in altra guisa. & quando dico a pie’ pari: io intendo che gli piedi non siano lontani più di qualche cosa oltre a mezzo braccio accompagnando sempre la mano con il piede & il piede con la mano.

Giovanni Dalle Agocchie

Dalle Agocchie, in 11r, tratta lo stesso argomento prendendo la stessa posizione:
Con ragione et arte si passeggia, et si và a ritrovare l’avversario in tutte le guardie: et questo far si può con l’uno et con l’altro piede comiinciando, così per traverso, come spingendo un piede l’altro innanzi, secondo il tempo, et il bisogno. Nondimeno il passeggiare co’l passo né grande, né picciolo, è di maggior utilità: perché cosi si può et crescere innanzi, et ritornare indietro senza discommodo della persona, accompagnando sempre la mano co’l piede. Mà bisogna avvertire, che quella gamba, che sarà dinanzi; debbe stare un poco piegata nel ginocchio, et il piede di essa debbe stare dritto verso il nimico, et la gamba che sarà di dietro starà un poco curva, et col piede alquanto di traverso; in maniera che ogni movimento sia pieno di gratia.

Scuola Fiorentina

Francesco Altoni

L'Altoni al Libro I Cap. XI disquisisce del gran passo, del piccolo passo e del mezzano: per gran passo si intenderà quanto può ciascuno discostare un pie' da l'altro, non si mettendo in atto da potersi sicuramente e ben fermare; piccol quanto può accostarsj, mezzano di duoi sorti partecipando hor de l'uno più et hor {più} de l'altro estremo che seben si può né pass<o>{i} trovare, un mezzo, fermo, nondimeno è impossibile movendosi, o per disuguaglianza del suolo, ove si gira il piede, o per qualche <agulo> {angolo} o per ostacolo o per violentia dello avversario o per fretta propria <o> di trovare il mezzo a punto, se non a caso, senza poterlo bene apostare...

Camillo Agrippa

Agrippa, criticandola, descrive bene quale fosse la posizione dei piedi generalmente adottata nelle scuole tradizionaliste dell’epoca (in 6v), noi riteniamo invece che fosse adottata saggiamente, essendo più adatta ad un gioco misto di punta e taglio eseguito con una spada dai colpi ancora piuttosto potenti:
Et venendo al parlamento della Prima Guardia rispondo a certe persone, le quali vogliono, che per ferir di punta bisogna firmarsi prima col passo mezzano... perché dicono ponendosi l’homo in quella guisa, il colpo, cioè l’imbroccata, o stoccata sopramano riesce più comoda più forte e più sicura, passando con la mano fin presso a terra, et facendo fine al passo col pie’ dritto, o pur, non lo facendo (come vogliono alcuni) et dico, ponendosi uno ne la forma descritta, et notata qui sotto con la sua figura, che farà maggior il colpo, o sia imbroccata, et più sicuro...

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