Passare di traverso

Da Scrimipedia.

Un passo intero obliquo, simile a quello avanti, ma in cui invece che avanzare sulla linea d'attacco direttamente verso il nemico ci si sposta anche nella direzione del piede che si sposta: se prima si era in guardia sx, ovvero con il piede sx avanzato, si girerà sopra il piede sx e si porterà avanti il piede dx verso dx, normalmente a 45° (ma anche con qualunque altra inclinazione intermedia fra la linea di attacco e il semplice spostamento verso dx, a seconda della situazione). Si noti che spesso gli autori danno per scontato questo spostamento laterale, e scrivono un passo avanti per indicarne uno obliquo, di traverso.


Indice

Antecedenti: Fiore de Liberi

Fiore per es. in GETTY 23V-2 ci presenta un affondo incrociato (vedi) seguito da un passo obliquo:
"Lo pe' ch’è denanci acresse fora di strada e quello di dredo passa ala traversa."


Antecedenti: Filippo Vadi

Vadi al capitolo III lo nomina:
"...Et se la punta li voi far sentire,
va’ for de strada per traverso passo..."


Anonimo Bolognese

Ecco come l’Anonimo descrive il passo obliquo in ms. 345, 10r (con anche la variante del passo di triangolo, che qui abbiamo deciso di non trattare separatamente ma come una sottospecie del passo obliquo):
"Il passare di traverso si fa, che se tu fusti agiato in coda lunga stretta con il piede destro inanzi et tu passasi del piede manco gran passo verso le sue parti destre del nemico questo, si c(h)iamaria passare di traverso et se tu passasi dal detto piede uno mezzo braccio più indietro ciuè più basso verso le sue parti manc(h)e questo tal passare si c(h)iamaria passare di triangulo e non di traverso."


Antonio Manciolino

Innumerevoli esempi, se non una definizione, si trovano in Manciolino, per es. al libro I cap. ottavo (partendo da guardia di faccia con il piede dx avanti):
"Serai aveduto, che mentre il nemico spignerà alcuna punta, tu passarai con il piede manco verso le sue parti destre..."


Achille Marozzo

Marozzo al cap. 86:
"...& la tua spada acalarà a porta di ferro larga & lì aspetterai el ditto nimico che ti tire per testa, o per gamba... io voglio che a cadauna di queste botte che lui tirerà, tu urterai d'uno falso de sotto in suso in la spada, cioè in la botta che lui tirerà e in questo urtare tu butterai il pie’ manco inanci inverso alle sue parte dritte..."


Scuola Bolognese: Giovanni Dalle Agocchie

Dalle Agocchie in 14r:
"Mà quando sarete nelle guardie co’l manco piede innanzi; il pie’ dritto quasi sempre accompagnerà sì il parare, come il ferire..."
Sempre Dalle Agocchie, 11r:
"Con ragione et arte si passeggia, et si và a ritrovare l’avversario in tutte le guardie: et questo far si può con l’uno et con l’altro piede comiinciando, così per traverso, come..."


Scuola Bolognese: Francesco di Sandro Altoni

Per Altoni "passare (è) mettere il pie' che era di rieto, innanzi, a lato, soprattutto si debbano praticare i passi di traverso, i quali sono utiljssimi et attissimi a difendere, et offendere per mezzo dei quali si fugge la furia et l'impito del nimico senza perdere del campo, <et> {o} de l'ordine suo".


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