Parise Masaniello
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Citazioni Bibliografiche
Jacopo Gelli
Testo di riferimento: Bibliografia Generale della Scherma del Cav. Jacopo Gelli. Firenze. Tipografia Editrice di L. Niccolai. 1890.
La biografia
Parise Masaniello, figlio di Achille, il bravo maestro napoletano, a 15 anni si arruolò con Garibaldi con il quale fece la campagna del 1866, nella quale, dopo il primo fatto d'armi, ottenne i galloni da caporale.
Nel 1867 prese parte al combattimento di Mentana. Nella scherma ebbe a maestro prima il padre suo, poi lo zio, Raffaello Parise.
Nel 1884 in seguito all'approvazione del suo trattato, fatta da una commissione, fu nominato Direttore della Scuola magistrale di scherma di Roma.
L'opera trattatistica
Trattato teorico-pratico della scherma di spada e sciabola, preceduto da un cenno storico sulla scherma e sul duello. Roma, 1888, Tipografia Nazionale, Approvato dal Ministero della Guerra e della Marina.
Rilegato in tela rossa con iscrizioni in oro; copertina in litografia; dedica ecc. Con molte figure di esecuzione mediocre, intercalate nel testo. Prezzo: L. 10. Pagine 844.
Il Parise è il fondatore di una nuova scuola di scherma, momentaneamente adottata dal
Ministero della guerra. Il sistema del Parise ha per base questo assioma: la fretta e la forza sono nemici capitali della scherma (Parise, pag. 32) e su questo principio sviluppa le sue teorie.
Pare, però, che i principi i quali informano la scuola del Parise, non hanno corrisposto completamente al desiderio e all'aspettativa generale; poiché, da ogni parte si sono sollevati oppositori fierissimi, e la stampa italiana e anche quella estera spesse volte ha criticato il sistema Parise (riconosciuto un aborto tanto dal lato pratico come da quello teorico), richiamando inutilmente l'attenzione del Ministero della Guerra sui resultati poco soddisfacenti, che questa nuova scuola di scherma ha dati e dà.
Dal canto nostro, riteniamo, che tanto gli elogi sperticati tributati al sistema Parise, come gli attacchi spesso veementi e non giustificati, di cui Scuola magistrale (non il sistema) è stata passiva, sono esagerati. La teoria della spada del sig. Parise non è senza pregi, anzi ne ha parecchi, benché si possa rimprverare all'autore di avere esclusi dalla teoria i coupés e le controazioni, che in pratica poi ammette.
Per la teoria di sciabola che si pratica quasi esclusivamente nelle sale d'armi militari, lo stesso Ministero della Guerra trovò, che il sistema non corrispondeva ai bisogni dell'esercito e incaricò il Parise di compilare un nuovo trattato, sulla scherma di sciabola. Il tentativo ripetuto fu scoraggiante.