Parata e risposta

Da Scrimipedia.

La risposta è un’azione offensiva eseguita immediatamente dopo una parata (vedi), senza tornare in guardia, e non richiede un tempo intero ma solo una sua frazione.


Indice

Antecedenti: Fiore de Liberi

Fiore, GETTY, 25V-1:
"Anchora me incroso qui per zogho largo a meza spada. E subito che son incrosado, io lasso discorrere la mia spada sopra le soi mane..."

Ancora in GETTY 24R-2:
"Questa è mezzana porta di ferro... rebatte per forza le spade in erto e torna cum lo fendente per la testa o per gli brazzi e pur torna in sua guardia."

Nell’arte della Lancia, in GETTY 39R-1:
"...E io son lo primo che in tutta porta di ferro son posto per rebatter la lanza del zugador tosto, zoè che passarò cum lo pe' dritto ala traversa fora de strada, e traversando la sua lança rebatterò in parte stancha. Sì che llo passar e llo rebatter se fa in un passo cum lo ferire, questa è chosa che no se pò fallire."

GETTY 39V-1: "Io son la nobele posta di finestra destra, che in rebatter e ferir sempre io son presta..."


Antecedenti: Filippo Vadi

Vadi al cap. III:
" Et nota bene e intende mia scr(i)ptura,
che se ‘l compagno tra’ con la sua spada,
e con la tua ad incrociar procura.
Guarda non vadi però for de strada,
va’ con coverta e con la punta al viso..."


Anonimo Bolognese

Anonimo, ms. 345, 80v e 81r:
"Essendo romaso nel soprano capitolo, in porta larga di ferro con il piede destro inanzi contra al tuo nimico, tu starai acorto, che se egli tirase colpo alcuno per ferirti, tu ti schrimirai con il falso della spada dal vignente colpo passando del piede destro alquanto inanzi..."


Antonio Manciolino

Manciolino ne parla nelle Regole principali del libro I:
"Come le ferite senza li schermi non si fanno ragionevolmente: così li schermi senza seguitamento di ferita fare non si debbono..."
E ancora, ibidem:
"Giucando duo inseme è piu lodevole chi ferisse di risposta: che quello che ferisse di primo colpo: perché dimostra piutosto incrudelirsi: che perder il vigore dopoi la ricevuta percossa."
Ne troviamo un esempio concreto in spada sola, libro IV:
" Ma se dalle soprane parti tue venir vedessi uno mandritto, o riverso, o fendente, o punta tirata, tu qualunque di questo con il falso serai possente scansare...tu puoi anchora dopoi che con il predetto falso ti havrai schermito, tirargli di uno mandritto per faccia, che scorra al in giu per braccia & per il petto crescendo alquanto avanti con il piede destro quanto tal colpo far volessi..."


Achille Marozzo

Marozzo, al cap. 46, per es.:
"...volendo lui tirare el ditto mandritto per gamba voglio che tu el pari in questi duoi modi: sappi che quando lui tirerà el mandritto tu li metterai il falso della spada tua sotto el suo mandritto & sì li segherai d'uno roverso per la cosia dritta..." Ancora, al cap. 97:
"...alla detta stoccata tirandola lui per facia, tu crescerai d'il pie’ dritto, forte verso alle parte manche del nimico e in questo crescere tu metterai el filo dritto in la stocata sua, e sì li spingierai una ponta roversa per la facia, o vorai segarli uno roverso per la ditta facia..."


Scuola Bolognese: Giovanni Dalle Agocchie

Per Dalle Agocchie vedi sopra, e inoltre sempre in 29r:
"...Il primo (tempo da ferire) è, quando haverete parato il colpo del nimico, che all’hora è tempo da ferire."


Scuola Bolognese: Angelo Viggiani

Viggiani, 41v e seg.:
"Fassi difesa con la fuga...Scondariamente fassi difesa con la resistenza sola senza far altro...Evvi poscia il terzo modo della difesa, il quale non solamente fa riparo a’ colpi del nimico, ma si sforza anco d’offendere lui... la fuga è difesa moresca e turchesca: similmente la persecuzione; l’offesa e la difesa schietta è da tedeschi, i quali menano giù perl dritto quei lor fendenti, & fanno a darsi un colpo per ciascuno: la difesa offensiva poi, & la difensiva offesa, è delli spagnuoli & de gl’italiani."


Contributi moderni

Contributi alla Pagina

Alessandro Battistini (9.3%), Jari Lanzoni (90.7%)

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