Parata di piatto

Da Scrimipedia.

Parata a deflettere il colpo avversario urtandolo con uno dei due piatti della lama della propria spada.

Trattasi di parata che, dal punto di vista fisico, mette a maggior rischio la solidità dell'arma e, finora, non ha trovato riscontri nella trattatistica pervenutaci. Malgrado questo, è possibile trovare qualche praticante che la considera migliore, in determinati casi, rispetto alle tradizionali parate di filo. I più sostengono che sia una parata accademicamente scorretta e da effettuare solo in casi di emergenza.

La parata di piatto potrebbe trovare maggiore applicazione, in una scherma più incentrata sul gioco di punta, quando si utilizzi un pugnale per deflettere le stoccate nemiche in maniera rapida. Ma questa azione viene sconsigliata dalla trattatistica sull'argomento.

Indice

Citazioni

Scuola medievale italiana

Sia in Fiore dei Liberi sia in Filippo Vadi utilizzano, come sistema principale di parata, il bloccare un colpo avversario con lo stesso colpo (incrosar) per poi procedere con un legamento o una risposta.

Essendo, a tutti gli effetti, questa parata un mezzo-colpo deve essere eseguita obbligatoriamente con il filo dritto e non con il piatto.

Scuola medievale tedesca

Analogamente alla scuola italiana medievale, nella scuola medievale tedesca, Sigmund Ringeck nel 1440 circa dice anch'egli di parare un colpo avversario con un mezzo-colpo, ricadendo quindi nello stesso principio sopraesposto.

Antonio Lovino

Al capitolo XXXIV del trattato di scherma di Giovanni Antonio Lovino dice esplicitamente di non utilizzare il piatto del pugnale per parare:
...Dovea esso anchora parare quella pugnalata ; che gli fu da Ascanio tirata, al contrario di quello, che egli fece: portandola fuora col filo e non col piatto del pugnale. Percioche il suo pugnale si trovò haver poca forza, nel portar fuora la pugnalata di Ascanio : si per la tardezza, con la quale esso andò alla parata; si perche fece la parata col piatto del pugnale : come si è già detto.

Federico Ghisliero

Federico Ghisliero nelle sue Regole di molti cavagliereschi esercitii (1587) ci conferma come l'utilizzo del piatto possa essere deleterio per la spada.

Della Theorica, pag. 31, parlando delle imperfezioni del colpir di taglio:
...la spada per non esser sferica, & perciò di peso non ugualmente grave, molte volte resistendovi l'aere ferisce di piatto: & la spada è soggetta a rompersi.

Contributi esterni

Per una completa disamina sulla parata di piatto si consulti la seguente pagina: http://www.achillemarozzo.it/articoli/vari/parata.php

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