Para piedi

Da Scrimipedia.

Con "Para piedi" si intende, sopratutto nella trattatistica medievale, un gambetto o sgambetto eseguito per buttare a terra l'avversario. In particolare si riferisce a una destabilizzazione ottenuta agganciando la gamba avanzata nemica con il proprio piede e tirandola in fuori, mentre la contemporanea azione delle armi e delle braccia spinge in direzione opposta sulle parti alte dell'avversario. Tale unione di forze crea il momento angolare che fa ruotare il corpo avversario e lo porta a cadere.

Indice

Citazioni

Antecedenti Medievali

Riteniamo inutile dilungarci su tentativi di definizione.
Infinite volte lo usano Fiore e Vadi.

Scuola Bolognese

Anonimo Bolognese

Ecco invece la descrizione che ce ne dà il testo Anonimo Bolognese (ms. 345, 10v):

...uno para piedi si fa, che trovandosi il tuo nimico in porta di ferro stretta con il piede destro inanzi agiato, et tu fusti in coda lunga stretta con il manco inanzi, se tu passassi gran passo con il piede destro inanzi spingendogli una punta nella faccia per dal suo lato destro et come egli sulivarà la sua spada schremendosi dalla ditta punta, tu farai subito una mezza volta di mano e così tu vegnirai a trovarti co’ lui alla mezza spada, et come tu ti tro(v)i in tal atto tu serai acorto de dargli con il colo del tuo piede manco dietro al suo piede destro di fuora via così quatro ditta di sopra dal suo calcagno levandoiegl(i)o di sotto per forzia questo tal atto sia si c(h)iama uno para piedi.

Achille Marozzo

Marozzo, pur non usando la locuzione "Para piedi" ci illustra chiaramente un esempio di gambetto, nel Libro III, terzo assalto, quarta stretta di filo falso con filo falso:

Anchora essendo con el nimico a falso per falso bisogna a volerli fare questa presa che voi siate tramendui con la gamba mancha inanci, imperò essendo con le ditte gambe manche tramendui inanci voglio che subito che tu ariverai con el nimico che tu li traghi la tua mano mancha alla sua spada per de sotto da lato dentro, e lì pigliarala, e con la dritta tu li darai del pomo in t’ella facia, passando in questo tempo della tua gamba dritta verso le sue parte manche, e in questo passare che tu farai, tu li darai della ditta gamba tua dritta in la sua mancha per de fuora, e sì lo farai cadere in terra.

Ibidem, filo dritto con filo dritto, sesta stretta:

... voglio che tu li daghi del tuo pie’ manco passando inanci in la sua gamba dritta apresso alla cavichiella, e per questa casion tu li darai così basso al suo dispetto lui converà cadere per terra dal lato, o indrieto.

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