Mezzo passo

Da Scrimipedia.

Corrisponde al "acresser " e "decresser" medievale di Fiore dei Liberi, (avanti, indietro, obliquo, incrociato): si tratta di un mezzo passo simile al moderno passo schermistico: il piede avanzato si sposta ancora avanti, compiendo una sorta di breve affondo, il piede posteriore segue riposizionandosi alla stessa distanza precedente. Anche qui la prima parte del movimento può essere obliqua e incrociata (vale quanto detto sopra).
Questo passo è poco usato dagli autori della Scuola Bolognese, ma viene invece molto usato da Fiore dei Liberi (acressser), mentre il decresser sembra essere spesso più una riunita che un mezzo passo indietro completo.
L'acresser di Fiore può avere caratteristiche simili al cosiddetto "falling step" usato nella vecchia boxe e ancor oggi in diverse arti marziali, un passo che fornisce notevole spinta e forza al colpo.


Indice

Antecedenti: Fiore de Liberi

Fiore in Getty 22R:
"Anchora sono IV cose in l’arte zoé passare, tornare, acressere e discresse(re)."
Tuttavia nel Flos Duellatorum l’acressere è spesso anche un vero e proprio affondo, quasi sempre incrociato e seguito da un passo obliquo o avanti (vedi).
Ancora in GETTY 26R-1, spada a due mani:
"...E quello che lo colpo aspetta de’ stare in piccolo passo cum lo pe’ stancho denanzi. E subito che lo villano te tira per ferire acresse lo pe’ stancho fora de strada inverso la parte dritta. E cum lo dritto passa a la traversa fora de strada pigliando lo suo colpo a meza la tua spada."


Anonimo Bolognese

Vediamo come definisce l’Anonimo il mezzo passo (avanti) in ms 345, 9v:
"Hora dicho che il passo che si c(h)iama mezzo passo si fa, che trovandoti agiato con il piede destro inanzi ma non già in tropo largo passo se tu rifacesti il piede destro uno mezzo braccio inanzi questo si c(h)iamaria uno mezzo passo, o, per ferire, o, per schifarti che tu il facisti o, per altro tuo pensiero, o tuo disegno et, così tu lo potrai c(h)iamare uno uno ricresere di passi."


Achille Marozzo

In Marozzo al cap. 95, per es., troviamo un affondo in avanti in cui è ovvio che il piede posteriore verrà portato avanti a fine azione per riportarsi in guardia (ma l’autore non fa menzione di questo ultimo movimento):
"Hora guarda che io voglio che tu t'assetti in coda longa e stretta, con il pie’ dritto inanci e 'l manco aconciato per de drieto al dritto, e la man manca de drieto alla tua schina e 'l braccio della spada desteso forte inanci per lo dritto del tuo nimico; e de lì tu urtarai de uno falso filo tondo per la facia al tuo nimico con uno mandritto fendente insieme el quale fendente acalerà a porta de ferro larga, cressando in tale tirare del tuo pie’ dritto inanci; e se alhora el tuo nimico te tirasse per testa..."


Scuola Bolognese: Giovanni Dalle Agocchie

Dalle Agocchie, 14r:
"... quando vi troverete nelle guardie co’l pie’ dritto innanzi... quando vi occorrerà parare, et ferire in un tempo, mentre ch’anderete con la spada, anderete ancor innanzi co’l destro piede, facendo che’l sinistro lo segua..."


Scuola Bolognese: Francesco di Sandro Altoni

Altoni Libro I Cap. XI: "...crescere si intende avanzare, col pie' dinanzi...".


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