Mezza Spada

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Le mezze spade sono citate negli scritti e negli editti del XVI secolo, ma la caratteristica esatta di tale arma bianca non è mai stata chiara.

Attualmente con il termine Mezza Spada ci si riferisce a una spada con lama corta o, in alternativa, a un pugnale con lama particolarmente lunga tanto che il suo uso può venire assimilato o confrontato con quello di una spada. Tali armi presentano un maneggio costituito sia da colpi di taglio sia da colpi di punta.

I Pugnali Bolognesi utilizzati da Marozzo e Manciolino nei loro trattati possono quindi essere considerati delle mezze spade.

Francesco Altoni ci fornisce l'indicazione, almeno dal punto di vista schermistico, della differenza intercorrente fra Pugnali e Mezze Spade: quando un'arma ha la lama di lunghezza paragonabile ai 2/3 della lama di una spada normale, si considera mezza spada e il suo utilizzo è da assimilare a quello di una spada, mentre se la lama si riduce ad 1/3 della lunghezza della lama di una spada normale si considera pugnale e come tale deve essere usato. Si tenga conto che la spada del maestro fiorentino è chiaramente indicata come lunga 4 palmi.

Il termine Mezza Spada, nei trattati di scherma del '500, indica anche il combattimento a distanza ravvicinata (strette di mezza spada), ma in questo contesto si fa riferimento esclusivamente alla lunghezza della lama dell'arma utilizzata.

In alternativa Mezza Spada viene utilizzata anche per indicare le spade con lama a singolo filo, come il costoliere.

Citazioni

Francesco Altoni

Francesco Altoni - Capitolo V del libro II
Si è detto che quando la spada non feriva di lontano, gli mancava l'essenza della spada se bene ne haveva la forma, e diventa mezza spada, o pugnale, può dunque secondo la divisione che s'è fatta della spada che è di tre parti, una verso gli elsi che si messe per l'ultima, havendo riguardato al principale ufitio suo di ferire, l'altra ha la prima, e la punta, la prima e la punta, intendendo per lei non solamente l'acume della spada, ma il primo terzo come se la lama fussi lunga 4 palmi, ciascuna delle Sparti ha un palmo e mezzo onde mancando un palmo e mezzo di verso la punta, potrà benché impropriamente chiamarsi mezza spada, ma mancandoli le prime due parti che son 2 palmi e 2/S rimarra indubbiamente un pugnale in guardia di spada, et in questi dua casi, cioè quando ella ha meno, o la parte prima, o le 2 prime si ha a stimare arme da difendere, e non da offendere principalmente, et è tra loro anco differenza, perche quando gli manca solo la prima parte, eh 'e unpalmo e mezzo di punta ella ha l'offesa de colpi, ma perche tali colpi non giungono alla perfettione della vista, si userà tale spada con l'ordine della perfetta, havendo principalmente intentione di tener fuor dì se l'armi del nemico più difendendo che offendendo, e facendo vìa all'altra vista, di poter entrar a ferire a tempi suoi, ma se la spada manca delle due prime parti allhora diventa interam[en]te] pugnale, ma imperfetto mancandoli la punta, e riman con la sola quasi difesa imperfetta, e pero piglierà quelli termini del pugnale, che si possono accomodare.

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