Iacopo Monesi

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Maestro fiorentino, detto l' Armaiolo, operante alla corte dei Granduchi di Toscana nel XVII secolo

Biografia

Iacopo Monesi fu uno dei Maestri di scherma incaricato della educazione dei fanciulli alla corta medicea sotto Ferdinando II. A tali maestri erano affidati tutti i rampolli dei nobili del granducato che venivano mandati alla corte affinchè potessero ricevere adeguata educazione.

A prova di ciò vi è un documento del 1621, ove un Jacopo dell’Armaiolo maestro di scherma viene citato, insieme ad altri maestri di varie discipline, come Maestro dei Paggi alla corte medicea. [1]

Nella introduzione del proprio trattato, Monesi si dichiara allievo di tal Maestro Cosimo Paradisi, i cui insegnamenti derivano direttamente da quelli di Silvio Piccolomini.

Note

  1. Jacopo dell’Armaiolo maestro di scherma è tra vari maestri dei paggi insieme al prete Albizo Vecchi, al sottomaestro Frediano Tinolfi, a Giovanni Migliorucci maestro di scrivere, a Leonardo Migliorucci, a Giovanni Pieroni aritmetico e matematico, a Remigio Cantagallina maestro di disegno, Pitti Agnolo Ricci maestro del ballare (Archivio di Stato di Firenze, Miscellanea Medicea, 369, c. 707).

Opera Trattatistica

Nel 1640 da alle stampe un libro di scherma intitolato Opposizioni et avvertimenti sopra la scherma di Iacopo Monesi detto l'Armaiolo, stampato a Firenze, nella stamperia nuova.

L'opera è dedicata al conte e generale imperiale Francesco Piccolomini Aragona.

Si tratta di un libretto in 4° di 32 pagine, nel quale il Maestro, più che fornire precetti di scherma nella classica maniera dei trattati dell'epoca, esprime consigli e le sue idee sulla scherma del tempo. In particolare, Monesi critica aspramente la maggior parte dei metodi di insegnamento nelle sale di scherma del tempo, proponendo le proprie alternative che avrebbe dovuto pubblicare successivamente in un libro mai creato o mai pervenutoci.

Questa impostazione iconoclastica dell'autore risulta particolarmente utile ai ricercatori per comprendere meglio i metodi di insegnamento dell'inizio del XVII secolo.

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