Manoscritto I.33

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Il Manoscritto I.33 (da pronunciare "Uno-trenta-tre", piuttosto che "I-trenta-tre", poichè I corrisponde all'1 romano relativo alla catalogazione) è il più antico manoscritto conosciuto che tratti di tecniche schermistiche medievali. E’ quindi un riferimento essenziale per lo studio del combattimento medievale, in quanto prima rappresentazione, ad oggi conosciuta, di uno studio sistematico di tecniche europee di scherma.

E' conosciuto anche coi nomi di Fechtbuch I.33 (poichè appartenente alla categoria dei libri di scherma germanica denominati Fechtbuch), London Tower Fechtbuch (a causa della sua lunga permanenza nella Torre di Londra) o come Royal Armouries Ms. I.33 (per essere posseduto dal museo britannico delle "Royal Armouries"). E' catalogato anche come British Museum E iii n. 14, n. 20, D. e si trova citato anche come manoscritto Walpurgis (in riferimento alla tavola 32).

Nel manoscritto sono descritte esclusivamente tecniche di spada e brocchiero, e benché lo faccia in quasi 40 sequenze, i principi su cui si basa sono essenziali e talvolta ridondanti.

Biografia

L'autore e l'illustratore del trattato sono da considerarsi ignoti. Un'ipotesi poco avvallabile è che esso sia stato redatto da un chierico tedesco di nome Liutger, la cui forma latinizzata (lutegerus) comparirebbe nel testo (Oppusitum clerus mediumque tenet lutegerus).

Il manoscritto è stato datato 1295 da Alphonse Lhotsky (Cattedra di Storia Medievale presso l'Università di Vienna) anche se altri esperti credono che possa essere collocato nei primi anni del 1300 se non addirittura alla metà del 14° secolo. Lhotsky ha inoltre ipotizzato, sulla base di una nota manoscritta, come l'autore possa essere un segretario del Vescovo di Würzburg.

Il manoscritto viene citato per la prima volta da Henricus Gunterrodt nel suo De veriis principiis artis dimicatoriae Tractatus brevis, del 1579, dedicato al duca di Wittenberg, ove riporta come il manoscritto sia stato scoperto da un suo amico, tale Johannes Herbart di Würzburg, in Franconia.

Il manoscritto fece parte della biblioteca ducale di Gotha in Turingia, fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando se ne persero le tracce. Nel 1950 venne messo in vendita all'asta di Sotheby's, quando venne acquistato dalla Royal Armouries.

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