Categoria:Guardie porte di ferro

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Illustrazione da Marozzo 1536 della Porta di Ferro Stretta
Illustrazione da Marozzo 1536 della Cinghiara Porta di Ferro Stretta

Le Guardie della famiglia delle porte di ferro sono guardie della scuola rinascimentale italiana di scherma, in particolare della scuola bolognese. Sono, in generale, guardie con il pugno della spada tenuto centrale come nella antica guardia Porta di ferro mezzana da cui derivano, ma con la punta della spada tenuta a sinistra, ed hanno quindi la funzione di invito a destra. In linea di principio tutte le guardie di questa famiglia hanno una posizione del pugno di terza o di terza in quarta.

Esse si dividono in due altre famiglie in funzione del piede avanzato:

Infatti, tanto è diventata ormai connaturata alla porta di ferro la funzione di invito a destra, che prende il nome di Porta di ferro anche la nuova versione delle antiche guardie medievali Dent de Zenchiar, o Denti cinghiale, e Cinghiale di Fiore dei Liberi e Vadi. Tali guardie, che già negli autori medievali, presentavano la spada tenuta bassa sul lato sinistro, rispettivamente con il piede destro e il piede sinistro avanti, vengono quindi viste dalla Scuola Bolognese, alla luce della nuova funzione attribuita alle Porte di ferro, come un caso particolare, estremo, di queste ultime, e prendono appunto il nome di Porta di ferro cinghiara, o cinghiale.

Citazioni

Giovanni Dalle Agocchie

Dalle Agocchie ne fornisce una descrizione completa dell'intera famiglia:
La seconda è detta porta di ferro, a similitudine d'una porta di ferro, che a volerla atterrare, ci vole fatica, & arte assai. Cosi a ferire chi sia posto in questa guardia; bisogna arte &t ingegno. Questa similmente si divide in due nature, l'una detta porta di ferro, & l'altra cinghiale. Porta di ferro la prima si conosce, quando si è col destro piede innanzi, & chela spada sia col pugno pari a ginocchio per di dentro, &la punta della spada guardi il nimico. Ma cinghial porta di ferro sarà, quando si è col piede sinistro innanzi, &t per traverso, verso le nostre parti manche, @ che'l pugno della spada sia presso al ginocchio sinistro per di dentro, & a spalla destra guardi il nimico. Cosi la dimandarono dalla comparazione del Cinghiale, o diciamo Porco selvatico: il quale quando è assalito, viene col dente per traverso a ferire:

Testo di riferimento: Dell'arte di Scrimia di Giovanni dalle Agocchie, stampato a Venezia nel 1572, pagina 9r.

Più avanti fornisce altre informazioni:
... non si può tirare alcun colpo, che ragionevolmente in qualche guardia non riesca, come avviene de’ manditti insieme con l’imbroccata: i quali si fermano in porta di ferro, o in cinghiale porta di ferro. I riversi poi finiscono in coda lunga , hor co’l pie’ destro innanzi, et hor co’l sinistro. La stoccata et ancor la punta riversa può fermarsi, sì nell’una come nell’altra guardia: nondimeno il dritto della punta riversa, è finire in coda lunga stretta, et la stoccata in porta di ferro...

Testo di riferimento: Dell'arte di Scrimia di Giovanni dalle Agocchie, stampato a Venezia nel 1572, pagina 22r.

Ancora:
“Gio.: …Et questi sono i modi che dovete tenere nello schermirvi da tutti i colpi del nimico, et offendere lui, essendo in porta di ferro stretta.
Lep.: - Hor ditemi, quando io fossi in porta di ferro larga, overo in porta di ferro alta, si potrebbono fare i medesimi schermi?
Gio.: - Quasi tutti si fare si potrebbono: perciocché queste tre guardie son d’una medesima natura, et vi è ancora poca differenza (come vi dissi) dall’una all’altra..”

Testo di riferimento: Dell'arte di Scrimia di Giovanni dalle Agocchie, stampato a Venezia nel 1572, pagina 19v.

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