Guardia di sotto il braccio

Da Scrimipedia.
Illustrazione da Paulus Hector Mair 1540
Prima Custodia - Sotto Braccio da Manoscritto I33

La Guardia di sotto il braccio è una guardia di origini antichissime. Infatti la prima immagine, cioè la prima guardia (custodia), a pag. 1 del Manoscritto I.33, circa 1300, riproduce una guardia denominata sub brachium (sotto il braccio).

Fra le guardie rinascimentali, si tratta di una guardia bassa molto antica non facente parte delle famiglie principali (porte di ferro e code lunghe). Per la verità è invece apparentata e simile ad una guardia alta: la Guardia di sopra il braccio. Tuttavia, essendo la spada più bassa della spalla non può che far parte delle guardie basse. Sotto un altro punto di vista, dal punto di vista della scuola bolognese classica, si tratterebbe di una guardia larga o addirittura "distesa/lunga", poichè la spada è estremamente lontana dalla linea di combattimento. Per assurdo, se nella scherma bolognese esistesse una "Porta di Ferro Distesa", per similitudine con la Coda Lunga e Distesa, essa sarebbe molto simile alla Guardia di sotto il braccio.

Prende il nome dalla posizione del braccio armato, posto sotto l'altro braccio, portando la spada naturalmente dietro alla persona. Può essere una guardia con il piede destro o sinistro avanzato indifferentemente. Il braccio armato piegato sotto l'altro braccio e la mano con palmo verso terra. La punta della spada verso il retro della persona. Preferibilmente è una guardia da assumere solo con una seconda arma difensiva tenuta col secondo braccio a difesa in avanti.

La guardia può essere individuata anche nel "de Arte Athletica" di Paulus Hector Mair fra le tecniche di spada a una mano.

Indice

Citazioni

Anonimo Bolognese

Descrizione dell’Anonimo Bolognese:
Quando avenirà di volersi trovare nella guardia di sotto braccio farà bisogno di locare la mano della spada sotto ‘l disello o, lasena (ascella) che dir vogliamo del braccio del brocchero in modo che lla punta di essa spada sia drizzata verso alle parti di dietro; et il brocchero nella faccia del nemico: ma gli piedi potranno esser ordinati sì come nella guardia di sopra braccio dicemmo.,

Testo di riferimento: Trattato di scherma di Anonimo Bolognese, Manoscritti MS Revenna 345 e MS Revenna 346, inizio XVI secolo, pagina 4v.

Antonio Manciolino

Descrizione in Manciolino:
La Quinta (guardia) è detta Guardia di sott’il Braccio, Perché la mano della Spada star deve sott’il Braccio del Brocchero cioè sotto la Lasena tenendo la spada, sì che la punta guardi di dietro, Ma il Braccio del Brocchero sia bene bene disteso innanzi verso il Nemico, ma de gli piedi dico, ch’el destro nel modo detto qui di sopra (vedasi Guardia di sopra il braccio) deve adattarsi o poco innanzi al sinistro, overo in grande passo. Ma se in grande passo lo tenirai, conviene che la spalla dritta si adatti verso il nemico nel modo appunto detto nella quarta (guardia, cioè Guardia di sopra il braccio).

Testo di riferimento: Opera Nova di Antonio Manciolino, stampato a Venezia nel 1531, pagina 8v.

Achille Marozzo

Marozzo, come per Guardia di sopra braccio, non considera questa una guardia vera e propria e non la include nei capitoli dedicati alle guardie, ma in diverse tecniche la si ritrova.

...& lì parerai la botta del nimico tuo, dandoli subito uno mandritto tondo per le gambe che vada sotto braccio...

Testo di riferimento: Opera Nova di Achille Marozzo, stampato a Modena nel 1536, cap. 10 seconda parte.

...e parato che tu haverai la ditta botta, tu li desnodarai uno mandritto tondo per le gambe che andarà in guardia de sotto braccio...

Testo di riferimento: Opera Nova di Achille Marozzo, stampato a Modena nel 1536, cap. 10 terza parte.

Hora nota che quando tu non sapessi che cosa sia elza & fugie io te l'insegnarò qui per sempre mai: elza e fugie si è quando uno te fesse una botta pericolosa adosso, essendo tu in porta di ferro alta overo stretta o larga o sotto braccie o in coda longa e stretta o a cinghiara porta di ferro, sia dove tu vogli, pure che tu sia in tutte le guardie basse...

Testo di riferimento: Opera Nova di Achille Marozzo, stampato a Modena nel 1536, cap. 14.

Giovanni Dalle Agocchie

Dalle Agocchie invece la segnala, insieme alla Guardia di sopra il braccio, fra quelle esistenti al suo tempo ma di cui non tratta. Questo probabilmente a causa delle armi che insegna (spada sola, spada e pugnale e spada e cappa) in cui queste guardie non trovano solitamente applicazione:
La seconda (guardia) si fa con la spada sopra il braccio sinistro. Et la terza di sotto, facendo che la punta guardi di dietro: et ritengono il medesimo nome.

Testo di riferimento: Dell'arte di Scrimia di Giovanni dalle Agocchie, stampato a Venezia nel 1572, pagina 10v.

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