Guardia alta

Da Scrimipedia.
Illustrazione da Marozzo 1536
Illustrazione da Paulus Hector Mair 1540
Illustrazione da Marozzo 1569
Illustrazione della terza guardia alta, offensiva, imperfetta da Viggiani 1575
File:Marozzo36 guardia alta 2.jpg
Altra illustrazione da Marozzo 1536
File:Marozzo69 guardia alta 2.jpg
Altra illustrazione da Marozzo 1569
File:Marozzo36 guardia alta due mani.jpg
Illustrazione della guardia con spada a due mani da Marozzo 1536
File:Marozzo69 guardia alta due mani.jpg
Illustrazione della guardia con spada a due mani da Marozzo 1569

La guardia alta è una guardia rinascimentale, sopratutto della scuola bolognese, che si fa con la spada elevata sopra la persona e la punta verso l'alto.

Sebbene, come tutte le guardie alte di cui fa parte, sia una guardia eseguibile sia di piede destro sia di piede sinistro avanzato, i Maestri tendono ad eseguirla con il piede destro avanzato. La spalla sinistra viene portata in avanti per aumentare la protezione offerta da una eventuale seconda arma difensiva con la quale tale guardia è maggiormente indicata.

Il braccio armato è sopra la testa, diteso o leggermente piegato, con la mano leggermente dietro la testa e la punta della spada leggermente all'indietro come se di dovesse scaricare un forte fendente.

Viggiani, secondo il suo sistema, chiama questa guardia Terza guardia alta, offensiva, imperfetta. Offensiva significa che la spada è tenuta a destra, imperfetta che non è possibile tirare una punta partendo da questa guardia.

La guardia può essere individuata anche nel "de Arte Athletica" di Paulus Hector Mair fra le tecniche di spada a una mano.

Indice

Citazioni

Anonimo Bolognese

Ecco come descrive questa guardia l’Anonimo Bolognese:
La guardia alta si fa col braccio della spada in suso molto nell’aere levato; sì che lla spada si trovi tutta di dietro, et col braccio del brocchero distesamente cacciato, et verso ‘l volto del nemico. Ma degli piedi, ecci in arbitrio il destro, o ‘l sinistro a grande passo locarlo avanti, overo anchora parendoci al destro fare tanto di honore, potremo per sole quattro dita avanti al sinistro portarlo. Et ivi col calcagno un poco levato da terra fermarlo in maniera, che amendue le ginocchia tengano le gambe dritte senza alcuno piegamento.,

Testo di riferimento: Trattato di scherma di Anonimo Bolognese, Manoscritti MS Revenna 345 e MS Revenna 346, inizio XVI secolo, pagina 4r.

Antonio Manciolino

Descrizione in Manciolino, 7v:
La Prima Guardia serà chiamata Alta, perché affrontar si dovemo leggiadramente sopra la persona, et tener la spada impugnata con il braccio più che puoi levato, in guisa, che la spada venga a star di dietro, et il braccio del Brocchero deve stendersi ben innanzi verso il Nemico quanto più si può, et il piede diritto si deve adagiare circa quattro diti nanzi del del manco, con il calcagno un poco sollevato, et amendue le ginocchia staranno ritte et non arcate.
Si puote anchora a due altre maniere far quella guardia, cioè, overo con il piede destro facendo grande passo innanzi, overo con il sinistro, pur con il medesimo grande passo tenendo perciò la spada e ‘l Brocchero nel modo di sopra, et sempre che la spada si troverà impugnata dal braccio disteso nel aere: essendo gli piedi nella guisa, che vuoi agiati: sempre si chiamerà guardia alta, per ciò che la denominazione, non da gli piedi, ma dalla agiatione della spada si prende.”

Achille Marozzo

Nella descrizione di Marozzo vi si arriva da Cinghiara Porta di Ferro:
...& poi fatte queste due prime guardie tu el farai passare con la sua gamba dritta inanci alciando la mano della spada sua all'aera, e questa se domanda Guardia alta.

De Guardia alta.
Sapendo tu che di Cinghiara porta di ferro stretta, tu hai fatto andare el ditto scholare con la gamba dritta inanci, e con la spada in guardia alta: adonque al nome de Dio tu li comenciarai a mostrare quanti feriri se può causare della sopraditta Guardia alta facendote intendere che questa Guardia sopraditta sta primamente per ferire con li suoi paradi, & dapoi tu li mostrarai li paradi con li suoi feriri passando ogni volta con le sue gambe inanci, o drieto secondo che l'acaderà arecordandoti che ogni volta che l’arà parato, o feritotu el farai tornare sempre pure in la ditta Guardia alta dapoi che lui saprà fare tutti li parati, e li feriri di queste tre guardie, & li loro nomi cioè coda longa e stretta, & Cinghiara porta di ferro stretta, & guardia alta tu el farai passare con la sua gamba manca inanci acalando la spada a megia persona, & questa se domandarà Coda longa & alta.”

Testo di riferimento: Opera Nova di Achille Marozzo, stampato a Modena nel 1536, Cap. 140.

Giovanni Dalle Agocchie

Dalle Agocchie non la inserisce fra le guardie principali, ma ne fornisce ugualmente una descrizione quando scrive delle tre guardie usate da altri:
...guardia alta, et si conosce quando l’impugnatura della spada guarda all’in su co ‘l braccio ben disteso, et la punta sia volta all’indietro: et così è chiamata per esser la più alta che si possa fare.

Testo di riferimento: Dell'arte di Scrimia di Giovanni dalle Agocchie, stampato a Venezia nel 1572 pagina 10v.

Angelo Viggiani

Viggiani ci fornisce una descrizione e un’illustrazione di questa guardia sotto il nome di Terza guardia alta, offensiva, imperfetta, formata dal rovescio ascendente, da cui nasce un mandritto, descendente, o intiero, o mezo.

Ecco la descrizione di come vi si arriva, sempre partendo dall’estrazione della spada:
...fate che ‘l rovescio da basso ad alto nel trar fuori la spada, vada tant’alto, che la punta della spada miri al cielo, et che ‘l nodo della mano, faccia una meza volta; di modo che ‘l dritto filo guardi ad alto verso il cielo, et il falso, insieme con la punta della spada guardino verso le parti di dietro della persona sopra la spalla destra, et il pomo d’essa spada guardi a me...

Testo di riferimento: Lo schermo d'Angelo Viggiani dal Montóne da Bologna, stampato a Venezia nel 1575.

Contributi alla Pagina

Alessandro Battistini (18.3%), Jari Lanzoni (81.7%)

Strumenti personali