Finta

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La Finta, chiamata anche vista, sembiante o veduta, è la simulazione di una azione, normalmente un attacco, atta ad indurre nell'avversario una reazione prevedibile e sfruttare quest'ultima ai propri scopi. Un classico esempio di finta è un attacco simulato su invito avversario allo scopo di sconpaginarne la posizione di guardia e così poter attaccare su un bersaglio ora più vulnerabile.

Per essere efficace, la finta deve essere più credibile possibile. In teoria, una finta di attacco non dovrebbe essere distinguibile dall'attacco che va a simulare, tanto che alcuni Maestri sostengono l'inutilità della finta in se.

Indice

Citazioni

Anche se non direttamente citate, azioni di finta sono comuni nella trattatistica schermistica italiana antica.

Autori Medievali

Fiore de Liberi

In Fiore troviamo già una bella descrizione di una finta, in GETTY 27V-1:

Questo zogo si chiama punta falsa e punta curta, e sì dirò come la fazzo: io mostro di venire cum grande forza per ferire lo zugadore cum colpo mezano in la testa. E subito ch’ello fa la coverta io fiero la sua spada lizeramente. E subito volto la spada mia de l’altra parte pigliando la mia spada cum la mane mia mancha quasi al mezo. E la punta gli metto subita in la gola o in lo petto...

Filippo Vadi

Vadi dedica alla finta un breve capitolo, il Cap. XII

Ragion de viste de spada

Ancor t’avixo e notta el mio dir bene,
che quando sei a mezza spada intrato
tu poi bem da ogni lato,
seguendo l’arte col bom visteggiare.
Se chiamano le viste un offuschare
che offuscha altrui nel defendere,
non lassa comprehendere
quel che da un di lati vogli fare.
Io non te posso cusì bem mostrare
col mio parlare como faria con spada...

Scuola Bolognese

Anonimo Bolognese

Anonimo, ms. 346, 31v

...et fatta gire la tua spada in coda lunga lunga, potrai scorrere del tuo destro piede innanzi facendo sembiante di spingergli una imbroccata sopramano a la faccia, et volendosene egli schermire, tu subito gli farai una altra finta di uno falso di sotto in suso in guisa di montante, per la sua mano da la spada, et cercando egli di schermirsene in alcun modo, tu in uno momento allhora gli potrai volgere uno tramazzono...

ms 345, 79v:

...quivi tu passerai alquanto del piede destro inanzi facendogli sembiante di tirargli uno roverso tondo nella destra tempia, et come egli si vorrà schiremirsi da ditto colpo tu sucesivamente gli ferirai la gamba antiposta di uno mandritto tondo...

84r:

...et indi seguentemente passarai del piede destro inanzi facendogli una vista di volgerie uno mandritto per testa, ma nientedimancho, come egli farà movitina alcuna in alcuno modo per schrimirsi overo per ofenderti tu ritirarai il piede destro indietro tirandogli uno ma(n)dritto per la mano dalla spada...

132v:

Se ‘l tuo nemico trovassi agiato in coda lunga stretta o, porta stretta di ferro con il piede suo destro innanzi, mi piacerà, che tu ti acconzi in guard(i)a di leocorno con il destro innanzi, et che quivi gli faci veduta di volergli mandare una imbroccata sopramano a la faccia, et se egli si desse a schermirsi da tal vista, tu di presente gli potrai volgere uno falso traversato di sotto in suso per la sua mano da la spada...


Antonio Manciolino

Manciolino per es., nel Libro IV, cap xii:

Ma s’egli cacciasse una punta per faccia per cagione di guastarti di uno mandritto, o riverso...

Ancor più chiaramente nel Libro V, gioco di spada e rotella:

...& varcherai con il piede destro innanzi facendo sembiante di dargli uno mandritto per testa, ma com’egli leuerà la rotella per timore del detto colpo, tu sceglierai di fare una di queste due cose, cioè, overo gli giugnerai la gamba; con uno riuerso, over passando con il piede manco innanzi gli caccierai una stoccata per fianco...


Achille Marozzo

Marozzo, cap 14, seconda parte:

...e in tal passare tu farai vista de trarli d'uno tramazon & in tal vista tu li spingerai una ponta per la facia...

Scuola Fiorentina

Francesco Altoni

Altoni chiama le finte cenni:

...e perché di sopra si è tutta mentione della falsità, non è fuor di proposito in que[st]a sorte di combattimenti avvertire il lettore, che i cenni che sono una simulatione di arme accennando a un luogo, e dare a un altro, si debbono fare con tanta prontezza, che lo avversario non si possa accorgere della simulatione, e che bisognando secondo l'occasioni di proseguir quello che si era accennato, che si possa fare.
Sono i cenni utilissimi, e massima contro a i poco esercitati, o non punto, i quali ancor che temino che tu vogli finir altrove, che dove tu cominci, nondimeno non sendo assicurati dall'arte, fanno quello che fa un bracco di buona razza, e di buon naso, ma che non è corretto et ammaestrato, il quale tirato dalla natura abbaia et qua, et in là si volge, et si dimena, e si stracca senza frutto con sua gran fatica, così questi tali ancor che siano coraggiosi et avveduti nondimeno mancando loro il giuditio, che s'acquista con l'arte, e con lo esercitio, mentre si muovono a ogni movimento dell'avversario, è necessario che porghino qualche occasione di vittoria a chi è loro opposito, e però si debbe esser et pronto et avveduto nel fare i cenni, e saldo nello schifargli, aspettando che la spada dell'avversario pigli il suo diritto, prima che lasciar la sua guardia, disposto tuttavia in modo da poter difendere in ogni luogo... (Libro II Cap. III).

Ancora Altoni per es. al Libro II Cap XIII:

Puossi ancora fingendo di trarre a man destra, o a man sinistra, quando l’avversario viene per parare abbassar la punta del partigianone sotto quel dell’avversario.

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Alessandro Battistini (42.8%), Jari Lanzoni (57.2%)

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