Distanza

Da Scrimipedia.

Spazio tra il corpo di uno schermitore e quello del suo avversario.
Questo concetto non viene definito da nessuno degli antichi autori, ma è essenziale per la scherma, e viene ampiamente usato in concreto nelle tecniche di tutti gli autori, in modi anche molto raffinati fin dalle origini.


Antecedenti: Fiore de Liberi

Già in Fiore se ne trovano esempi, come nella spada a due mani (in GETTY 26R-3) , in cui su un attacco alla gamba, mentre si arretra l’arto minacciato (cambiando quindi la distanza) si può rispondere in tempo insieme alla testa:
"Quando uno te tira per la gamba discresse lo pe’ ch’è denanzi o tu lo torna indredo e tira del fendente per sua testa come qui depento."
La stessa tecnica è presente anche nel manoscritto PD, 20B-1, dove appare una ulteriore raffinatezza per cui rimandiamo a quanto detto sulla stessa tecnica qui sotto alla voce "misura":
"Quando la spada per la gamba si uolla
O fendent far per testa o tondo per la golla:
Più tosto se guastaria li braçi che la testa;
Per più curto tempo la mesura è manifesta."


Anonimo Bolognese

Nel testo Anonimo Bolognese troviamo una sottrazione di bersaglio (ms. 346, 10v):
"...ma se si mostrasse vog volergli ferire la gamba col rovess roverso, potrà ricogliendo il destro piede indietro, mandargli uno doppio roverso ne al braccio da la spada, overo per mezzo il collo, trovandosi poi con la spada, in coda lunga alta agiata."
Viggiani, 41v e seg.:
"Fassi difesa con la fuga..."

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