Coda lunga distesa

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Illustrazione da Marozzo 1536
Illustrazione da Paulus Hector Mair 1540
Illustrazione da Marozzo 1569
Illustrazione della guardia con spada a due mani da Marozzo 1536
Quinta Custodia - Lato Destro da Manoscritto I33
Illustrazione della guardia con spada a due mani da Marozzo 1569
Posta di Coda Lunga di Fiore dei Liberi (Flos Duellatorum MS Pisani Dossi)

La guardia è di origini antichissime, oltre ritrovarsi nella spada a due mani di Fiore dei Liberi (1410) con il nome di Posta di Coda Lunga, si trova fra le guardie (custodie) riportate nel manoscritto I33 (1300 ca), per l'esattezza come quinta custodia - lato destro.

Con il nome di coda lunga è distesa, o coda lunga lunga, è una guardia che nella scuola bolognese classica fa parte della famiglia delle Code Lunghe. Si tratta di una guardia bassa normalmente eseguita con il piede sinistro avanzato. Si può eseguire anche con il piede destro avanzato, come ad esempio viene rappresentata nelle xilografie di Marozzo. In ogni caso si tratta di una guardia con chiaro invito alla spalla sinistra.

Il braccio e la spada sono tenuti bassi e all'indietro sul lato esterno, la punta della spada è indirizzata all'indietro. La posizione del pugno non è vincolante e può essere tenuta una posizione che va dalla seconda alla terza, ma per coerenza con le restanti guardie di Coda Lunga è consigliabile adottare l'equivalente della seconda posizione.

Con spada a una mano, la posizione della spada è tale che non offre alcuna protezione immediata per lo schermidore, per cui la si riscontra utilizzata maggiormente da una seconda arma difensiva in posizione avanzata. Viene presentata anche la versione in spada a due mani da Achille Marozzo.

A differenza dell'Anonimo Bolognese che la nomina coda lunga lunga, negli altri autori della Scuola Bolognese questa guardia viene indicata secondo la denominazione che deriva dalla descrizione usata da Fiore dei Liberi (Posta de coda lunga son in terra destesa[1]), cioè coda lunga e distesa.

Il nome deriva dalla posizione della spada che, vista di profilo, è a guisa di una coda di animale dietro allo schermidore. Questa è la guardia che, con il suo invito netto alla spalla sinistra, da il nome a tutta la famiglia delle Code Lunghe.

La guardia può essere individuata anche nel "de Arte Athletica" di Paulus Hector Mair fra le tecniche di spada a una mano.

Indice

Note

  1. Flos Duellatorum MS Pisani Dossi 19A-3

Citazioni

Anonimo Bolognese

Nel testo Anonimo Bolognese questa guardia prende il nome di Coda lunga lunga.

Col piede sx avanti (5v):
Col predetto istesso agiamento si giace anchora nella guardia con geminata voce detta coda lunga lunga, se non, che lla mano della spada volgendosi ben distesa con la punta nella parte di dietro; la parte dico del ginocchio destro, de(v)e mostrare di sé ampissima coda, onde è nato alla guardia così fatto nome

Col piede dx avanti (6r):
Serà medesimamente appresa l’altra coda lunga lunga, fermandogli gli piedi sì come nella precedente, et le braccia non altrimenti; che nell’altra coda lunga lunga; sol che il braccio del brocchero si trovi nel volto del nemico fortemente sospinto.,

Antonio Manciolino

La breve descrizione che Manciolino fa di questa guardia si ritrova nel paragrafo sulla Coda lunga alta (9r):
...et non solamente questa guardia (Coda lunga alta) , ma ancho la seguente (Coda lunga stretta) ha origine da una guardia detta Coda lunga alta (probabilmente "alta" è un errore: doveva essere "distesa", o forse "lunga" come nell’Anonimo) nella quale essendo gli piedi al predetto modo aggiati, tiensi il braccio con la spada distesamente in dietro..."

Achille Marozzo

Descrizione in Marozzo, cap. 143:
Vi si arriva, da Porta di ferro stretta o Porta di ferro larga, così:
... e però per questo tu starai avertito di fare passare il ditto scholare con la gamba sua manca inanci, & la sua spada andarai in Coda longa e distesa: cioè destendendo la spada sua il braccio indrieto, al pare della gamba dritta, e de lì lui pò essere agente e patiente, come più oltre udirai, & ancora vederai.

De guardia di Coda longa e distesa.
Adonque essendo andato el ditto scholare in coda longa e distesa tu el farai essere agente, maxime con falsi dritti, o vorai con ponte, o roversi, & altre botte come sapendo tu che li può niessere de la ditta guardia, con li parati suoi che li seguino drieto alli ditti feriri, e fa che sempre al ditto tuo scholare tu li daghi sempre il suo parato insieme, & dalli ad intendere in che modo e in che via se ha a fare, e in che luocho li sopraditti feriri, e così i para(t)i, sapendo che poca cosa, è a ferire, ma a sapere parare l'è più bella e più utile cosa perché dal naturale ogni homo sa tirare gioso, ma quelli non sanno parare. Si che adonque tu li dara’ bona theorica alli ditti tuoi scholari, etiamdio buona pratica in sopraditti parati, e feriri stracorrendo sempre di guardia in guardia, & di passo in passo sempre domandandoli li nomi delle guardie sopraditte & botte facendolo andare stretto passegiando sempre con la spada sua insieme con quell’altre armi da difesa che lui haverà nella sua mano manca ... Et per questo io farò fine alla ditta guardia de coda longa, e distesa

Marozzo usa questa guardia anche nella spada a due mani, riportandola quindi alla versione originale insegnata da Fiore dei Liberi più di un secolo prima:

Giovanni dalle Agocchie

Dalle Agocchie (10r) la descrive brevemente in questi termini:
...essendo in coda lunga larga, voltando la punta della spada indietro, si chiamerà coda lunga distesa.

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