Brocchiero

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Scudo di origine molto antica, di forma rotonda e dimensioni ridotte, da usare impugnato tramite apposita asta posizionata al centro sul retro. Esso può essere più o meno convesso con eventuale umbone per alloggiare la mano che lo impugna. Normalmente è in acciaio, ma sono riscontrabili esemplari in legno o addirittura in cuoio.

Talune volte, per accentuarne una eventuale azione offensiva, ha una punta centrale sul davanti denominata "brocco", da cui probabilmente deriva il nome. Se presenta cerchi o barre metalliche di arresto, per bloccare la punta della spada nemica, prende la denominazione di brocchiero "alla milanese". L'eventuale presenza di un gancio sul fronte dell'arma è da imputare anche alla possibilità di potere fissare un lanternino al brocchiero durante le ore notturne.

Indice

Dimensioni di Brocchiero

La dimensione del brocchiero può essere molto variabile, da dimensioni appena sufficienti a coprire la mano che lo impugna a diametri paragonabili a quelli di una rotella. Infatti nella prima metà del '500, il trattato Anonimo Bolognese, Achille Marozzo e Antonio Manciolino suddividono il brocchiero due tipi: brocchiero piccolo, o stretto, e brocchiero grande, o largo. Possiamo solo ipotizzare che, in tale periodo, il brocchiero piccolo, utilizzato anche come arma da allenamento, fosse del diametro paragonabile ad un palmo, mentre il brocchiero largo potesse raggiungere un diametro fino ai due palmi.

Autori

Vedi l'elenco degli autori che trattano tecniche di spada e brocchiero.

Il Brocchiero secondo il Docciolini

All'inizio del '600, Marco Docciolini ci fornisce le dimensioni ottimali del brocchiero. Nel suo trattato, che cita in pratica un brocchiero largo, egli ci riporta come il brocchiero debba avere diametro pari alla distanza delle articolazioni delle spalle, cioè pari al petto della persona.

Marco Docciolini - Capitolo 18
Gli Antichi gli hanno usati di varie, e diverse misure, chi grandi, e mezzani, e chi assai piccoli, dove al tempo d'hoggi si sono usati, e s'usano di misure più ferme nella grandezza, e sonsi cominciati a usare assai in Firenze e particolarmente la notte, dove io mi sono presupposto di dargli una misura che sia ragionevole da poterlo maneggiare, senza scomodo nessuno. La misura è questa, che l'huomo se la porta da sé stesso, cioè, che sia tanto grande quanto è da una menatura d'una spalla all'altra, che viene a essere quanto è la larghezza del petto, alla corrispondenza dell'huomo.

Note

  • Nelle pagine 190v e 204r del Codex Manesse sono rappresentati due duelli in spada e brocchiero.

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Alessandro Battistini (23.5%), Jari Lanzoni (76.5%)

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