Affondo

Da Scrimipedia.

Posizione del corpo, in cui ci si arriva da una posizione di guardia portando avanti il piede avanzato di circa 2 piedi, senza muovere affatto il piede posteriore, estendendo la gamba posteriore (che deve rimanere dritta, senza piegare il ginocchio) e piegando la gamba anteriore.

Di solito nella scherma storica del XV e della prima parte del XVI secolo (scherma di punta e taglio) l'affondo è "prudente", corto, non certo estremo come in certe azioni moderne, e si risolve in pratica nella prima parte dell’accresser, ma senza portare avanti affatto il piede posteriore.

Viene usato nella Scuola Bolognese, probabilmente non usato o ben poco usato da Fiore dei Liberi. Non sempre è facile stabilire se ci si trovi davanti a un vero affondo, o se l’autore abbia semplicemente tralasciato di indicare la seconda parte di un mezzo passo (acresser).

Si trovano nella scherma storica non solo affondi in avanti, ma anche obliqui o incrociati.

L'affondo trova la sua piena applicazione, come posizione di attacco, quando la scherma si incentra sul gioco di punta e quando le possibili azioni di lotta tendono ad essere evitate. Fenomeno evolutivo che incomincia a presentarsi dalla metà del XVI secolo in avanti.

Indice

Scuola medievale

Fiore de Liberi

Fiore per es. in GETTY 23V-2 ci presenta un affondo incrociato (vedi) seguito da un passo obliquo:
Lo pe' ch’è denanci acresse fora di strada e quello di dredo passa ala traversa.

Ancora in GETTY 26R-1:
Questo zogho si è chiamado colpo di villano e s'fa in tal modo, zoè che si de’ aspettare lo villano che lo traga cum sua spada. E quello che lo colpo aspetta de’ stare in piccolo passo cum lo pe’ stancho denanzi. E subito che lo villano te tira per ferire acresse lo pe’ stancho fora de strada inverso la parte dritta. E cum lo dritto passa a la traversa fora de strada pigliando lo suo colpo a meza la tua spada.

Scuola Bolognese

Anonimo Bolognese

Anonimo ms. 345, spada sola, 80v e 81r:
E(s)sendo romas(t)o nel soprano capitolo, in porta larga di ferro con il piede destro inanzi contra al tuo nimico, tu starai acorto, che se egli / c. 81r / ti tirase colpo alcuno per ferirti, tu ti schrimirai con il falso della spada dal vignente colpo passando del piede destro alquanto inanzi ...

Antonio Manciolino

In Manciolino non mancano certo gli esempi di affondo in avanti:
...in porta di ferro stretta, & come tirerà l’altro mandritto, lo schiferai con un falso, tirando in giù un mandritto per la faccia, & scorrendo in quello medesimo tempo con il piede destro innanzi per haver meglio modo di ferirlo.

Vediamo ancora in Manciolino, Libro III, gioco di spada e rotella un affondo incrociato, seguito da un passo intero (libro I, cap. sesto):
& in questo tempo tu farai falso & riverso in modo, che’l forte piede segua il debole, & la spada si troui in coda lunga alta. Dopo tu passerai con il piede manco alquanto uerso le tue destre parti scorrendo con il destro a grande passo innanzi ...

Achille Marozzo

In Marozzo, al cap. 11 (seconda parte del secondo assalto) abbiamo un affondo incrociato seguito da un passo obliquo:
...e la spada tua acallarà in coda longa & alta, & se allhora il tuo nemicho te tresse per testa o per gamba subito tu butterai el pie’ manco inverso le tue parte dritte, & in questo buttare tu metterai il falso della spada tua sotto quella dello nemicho crescendo in questo tempo con il tuo dritto piede forte inverso le parti manche del sopraditto...

Scuola Fiorentina

Francesco Altoni

L'affondo è un movimento fondamentale nel metodo di Altoni, già proiettato verso una predominanza del gioco di punta, tanto da elogiarlo profondamente:
...né credo io che si possa vedere, né più bello, né più ordinato, né più bravo, spettacolo che d'uno huomo {che} addirizzando una punta al viso, distesa o allo stomaco dello avversario, habbia similmente, la punta, del piè diritto volta contro al nimico, et piegata così la testa che la pigli il suo centro sopra il preditto piede et la persona tutta volta in taglio con il piè <dritto> {di rieto} proporzionatamente, distante et al traverso de l'altro, appoggiato in forma che tutta la persona unita et raccolta a questo atto, paia che vada con la morte ad assalire et scontrare il nimico, con sicurtà nello offenderlo di non essere in modo alcuno offeso... (Libro I Cap. XI)

Camillo Agrippa

La critica di Agrippa in 7r in effetti fa intuire come all’epoca in generale fosse più diffuso l’accresser che l’affondo vero e proprio dove il piede posteriore resta assolutamente fermo:
...potendoli spinger contra con maggior passo, et con più brevità senza portarsi dietro ( come sogliono questi di quella sorte di Prima Guardia) il sinistro piede, scorrendo, o sdrucciolando, con certi passetti, il che rende più certo il colpo, perché ritornando similmente in questa Prima stretta, l’homo s’assicura (senza riparare) da qual si voglia offesa, potendo sempre andar innanzi, et ritornar a dietro co’l medesimo passo a posta sua...

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