Viti Giovan Battista
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La biografia
Nessuna.
L'opera trattatistica
Breve trattato di scherma alla sciabola Giovan Battista Viti, studente all'Università di Pisa. Pisa, 1868, tipografia Citi.
L'opera è dedicata al signor Vincenzo Nuti, chiaro maestro di scherma nel Liceo Cicognini di Prato. Nella prefazione l'autore promette di comporre un trattato sulla spada; ma non sappiamo se poi mantenne, o no, la promessa. Una tavola con figure illustra il testo.
Il Metodo
L'autore basa il suo trattato sopra un metodo speciale; che si manifesta nell'applicazione dello schivo ai colpi, e che il Viti chiama parata indiretta; perchè, a vero dire, lo schivo non è una parata. Indica due maniere di schivo; l'una che si usa dai più in qualche colpo speciale; massimamente dalla scuola napoletana pe' colpi di gamba, e che non può essere adoperata che per offendere il braccio dell'avversario, se per avventura è più alto di colui che adopera lo schivo. L'altra è lo schivo di salto che, secondo l'autore, mette in pari condizioni tanto il basso, quanto l'aitante della persona.
Le parate miste della scuola francese sono adottate dall'autore.
