Viti Giovan Battista

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Il testo a seguire è stato estratto dalla Bibliografia Generale della Scherma del Cav. Jacopo Gelli. Firenze. Tipografia Editrice di L. Niccolai. 1890. Convenzionalmente, il testo del Gelli è considerato come la base contenutistica di Scrimipedia.

Indice

La biografia

Nessuna.


L'opera trattatistica

Breve trattato di scherma alla sciabola Giovan Battista Viti, studente all'Università di Pisa. Pisa, 1868, tipografia Citi.

L'opera è dedicata al signor Vincenzo Nuti, chiaro maestro di scherma nel Liceo Cicognini di Prato. Nella prefazione l'autore promette di comporre un trattato sulla spada; ma non sappiamo se poi mantenne, o no, la promessa. Una tavola con figure illustra il testo.


Il Metodo

L'autore basa il suo trattato sopra un metodo speciale; che si manifesta nell'applicazione dello schivo ai colpi, e che il Viti chiama parata indiretta; perchè, a vero dire, lo schivo non è una parata. Indica due maniere di schivo; l'una che si usa dai più in qualche colpo speciale; massimamente dalla scuola napoletana pe' colpi di gamba, e che non può essere adoperata che per offendere il braccio dell'avversario, se per avventura è più alto di colui che adopera lo schivo. L'altra è lo schivo di salto che, secondo l'autore, mette in pari condizioni tanto il basso, quanto l'aitante della persona.
Le parate miste della scuola francese sono adottate dall'autore.


Note

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