Villardita Giuseppe

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Il testo a seguire è stato estratto dalla Bibliografia Generale della Scherma del Cav. Jacopo Gelli. Firenze. Tipografia Editrice di L. Niccolai. 1890. Convenzionalmente, il testo del Gelli è considerato come la base contenutistica di Scrimipedia.

Indice

La biografia

L'opera trattatistica

Trattato di Scherma Siciliana ove si mostra di seconda intentione con una linea, retta.
Difendersi di qualsivoglia operazione di resolutione, che operata per ferire a qualunque, o di punta o taglio, che accadesse in accidente di questionarsi. — Aggiunta de Giuseppe Villardita. — Con expressione di tutte le regole: che nascono di seconda operazione.
In Palermo, 1678, per Carlo Adamo, Imp. Cuz. G. Lv. G. Imp. R. I oppulus P.

Termina con due epigrammi diretti al Villardita.
Opera di poco pregio schermistico.

Giuseppe Villardita, scolare di Giov. Mattei e condiscepolo di Francesco Antonio Mattei, professore di scherma a Palermo, ove fondò la scuola di scherma napoletana del Marcelli e di Francesco Antonio Mattei e questa da esso lui rettificata e compendiata, pubblicò un'opera relativa. Palermo 1670.
Cosi, Blasco Florio.
Però, il Florio ha confuso il trattato del Villardita con quello del Morsicato Pallavicini, che effettivamente vide la luce nel 1670; mentre quello del Villardita fu pubblicato nel 1673.
Notisi, che il Morsicato Pallavicini e il Villardita erano nemicissimi in arte; tanfo vero che, nelle sue polemiche con i maestri Siciliani, il Florio dice: la scherma del Morsicato fu annientata da quella del Villardita in brevissimo tempo.


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