Villardita Giuseppe
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La biografia
L'opera trattatistica
Trattato di Scherma Siciliana ove si mostra di seconda intentione con una linea, retta.
Difendersi di qualsivoglia operazione di resolutione, che operata per ferire a qualunque, o di punta o taglio, che accadesse in accidente di questionarsi. — Aggiunta de Giuseppe Villardita. — Con expressione di tutte le regole: che nascono di seconda operazione.
In Palermo, 1678, per Carlo Adamo, Imp. Cuz. G. Lv. G. Imp. R. I oppulus P.
Termina con due epigrammi diretti al Villardita.
Opera di poco pregio schermistico.
Giuseppe Villardita, scolare di Giov. Mattei e condiscepolo di Francesco Antonio Mattei, professore di scherma a Palermo, ove fondò la scuola di scherma napoletana del Marcelli e di Francesco Antonio Mattei e questa da esso lui rettificata e compendiata, pubblicò un'opera relativa. Palermo 1670.
Cosi, Blasco Florio.
Però, il Florio ha confuso il trattato del Villardita con quello del Morsicato Pallavicini, che effettivamente vide la luce nel 1670; mentre quello del Villardita fu pubblicato nel 1673.
Notisi, che il Morsicato Pallavicini e il Villardita erano nemicissimi in arte; tanfo vero che, nelle sue polemiche con i maestri Siciliani, il Florio dice: la scherma del Morsicato fu annientata da quella del Villardita in brevissimo tempo.
