George Silver
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George Silver (1560-1620 circa) fu un gentiluomo inglese vissuto fra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII noto per i suoi scritti sulla scherma.
Di lui si sa che fu il maggiore di quattro fratelli, uno dei quali di nome Toby, spadaccino anche egli, che lo accompagnò in almeno un duello. Si dichiara discendente di undicesima generazione da Sir Bartholomew Silver, nominato cavaliere da Edoardo II.
Nel 1580 sposò a Londra una donna di nome Mary Haydon.
Nel 1622 si che era ancora vivo.
Pur non essendo un maestro di scherma professionista, nei suoi scritti, ci dimostra di avere familiarità con le scuole di scherma del tempo, e dei sistemi di difesa in esse insegnate. Si fa presente che al tempo l'istruzione della scherma a Londra fosse appannaggio esclusivo della Corporazione dei Masters of the Noble Science of Defence.
Silver dimostra di essere estremamente nazionalista, al limite della xenofobia, sostenendo oltre modo la supposta superiorità del sistema schermistico inglese rispetto a quello al momento in voga nella corte londinese, quasi esclusivamente impostato sul sistema italiano e sull'uso della spada da lato a striscia.
In particolare, il Silver, lancia numerose critiche e invettive ai maestri italiani Rocco Bonetti e Vincentio Saviolo, al tempo famosi maestri d'arme alla corte elisabettiana.
[modifica] L'opera trattatistica
Il sistema di insegnamento del Silver insieme alle sue principali obiezioni verso l'uso della striscia, si trovano nel suo trattato Paradoxes of Defence, stampato a Londra nel 1599.
Secondo l'autore, la striscia sarebbe un'arma troppo pericoloa, poiché non offre una protezione sufficiente allo schermidore durante il duello. La stessa critica è rivolta anche ad altre armi come i pugnali, ma è la striscia ha focalizzare tutta l'attenzione negativa dell'autore, probabilmente a causa della enorme diffusione che tale arma aveva al tempo.
Probabilmente intorno al 1605, George Silver scrive Brief Instructions on my Paradoxes of Defence, i cui spiega i metodi di utilizzo di quelle che considera le sue armi preferite, in cui si raccomanda l'uso della più corta backsword come migliore difesa verso un nemico armato di striscia. Questo manoscritto non raggiunse le stampeinedito fino alla sua pubblicazione da parte dello storico della scherma Capitano Cyril G. R. Matthey, nel 1898.
Il sistema schermistico suggerito dal Silver si può inquadrare nella scelta di un uso più dinamico di armi polivalenti (duello, difesa da strada e campo di battaglia), rispetto a quelle specializzate esclusivamente per il duello come la spada da lato a striscia.
