San Malato Turillo

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Il testo a seguire è stato estratto dalla Bibliografia Generale della Scherma del Cav. Jacopo Gelli. Firenze. Tipografia Editrice di L. Niccolai. 1890. Convenzionalmente, il testo del Gelli è considerato come la base contenutistica di Scrimipedia.

Indice

La biografia

Ha scritto molto sulla scherma ed è da deplorare che i di lui scritti sparsi su tutti i giornali francesi ed italiani, non possono, per adesso, essero raccolti.
Tipo piuttosto unico che raro, ogni qualvolta torna di moda, quando si muove è necessarlo che tutta Italia si occupi di lui.
Di San Malato scriveva Martino Cafìero nel 1881. Il Barone Turillo di San Malato... è il più bel tipo che sia mai uscito dalla inesauribile e portentosa Sicilia.... Schermitore, dirò cosi, a orecchio, ha una scuola, il cui maestro è il genio.
Turillo di San Malato non rappresenta un metodo, ma se stesso; un sistema, una scuola di scherma egli rappresenta di cui la sua arte e lui costituiscono un essere indiviso e indivisibile. I suoi più che quaranta duelli hanno influito non poco a renderlo altrettanto celebre, quanto la sua scherma.
I giornali di Francia del 1881 scrivevano di San Malato:
C'est un homme d'une quarantaine d'années. Figure sympathique. Taille ordinaire. Moustaches longues. Un tempérameut de fer et des muscles d'acier.
M. De San Malato a eu une jeunesse passablement accidentée. Aujourd'hui le brillant tireur italien s'occupe uniquement d'escrime...
On ne devient pas célèbre sans faire quelques jaloux. M. De San Malato a donc ses adversaires — des Napolitains.
Fin qui i giornali francesi.


Contesa con il Pons

Nel maggio 1881, San Malato ebbe un duello con Pons (nipote), duello che fece tanto scalpore in Francia ed in Italia. Tutti sanno che il Barone Turillo di San Malato fu toccato da Pons, ed il San Malato per mostrare al pubblico ch'egli era stato semplicemente graffiato, il giorno dopo voleva tirare in pubblico.
Questo desiderio del San Malato provocò una lettera del deputato Paul de Cassagnac, direttore del Pays, padrino di Pons, che scriveva a San Malato:

Je savais que vous étiez un homme de coer.
Je vous ai admiré sur le terrain. Je n'ai jamais vu une épée plus intrépide et une tète plus vaillante et j'en ai vu pas mal dans ma vie.
Laissez passer quelques jours avant de tirer en public; c'est une question de convenance vis-à-vis de l'opinion. Il n'y a aucune fìerté à sembler moins blessé qu'on l'a dit et qu'on l'a été.


Disputa con il Casella

Tornato in Italia nel 1885 (ottobre) una questione d'arte sorse tra il San Malato e Enrico Casella, l'elegante e forte tiratore napoletano. Lunghe furono le trattative, e vivace la polemica giornalistica, che terminò con alcune accademie le quali furono veri trionfi per i due eccezionali campioni. Ora, il San Malatto si è ritirato a Trapani, ov'è nato. Vi ha aperta una Sala dalla quale un giorno o l'altro ci giungerà l'annunzio che San Malato ha ripreso il largo, e tutta la stampa sarà costretta a occuparsi nuovamente di questo schermitore, che è la personificazione di un sistema, di un giuoco tutto speciale, che difficilmente potrà avere imitatori.


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