Narvaez (de) Luis Pacheco
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La biografia
L'opera trattatistica
Citazioni Bibliografiche
Jacopo Gelli
Libro de las Grandezas de la Espada en que se declaran Muchos secretos del que compuso el Comendador Geronimo de Carranca. En el qual cada uno se podrà licionar, y deprender à solas, sin tener necessidad de Maestro que lo ensene.
Dirigido a don Felipe III, Rey de las Espanas y de la mayor parte del mundo, N. S.
Compuesto por D. Luys Pacheco de Narvaez, natural de la ciudad de Baeca, y vezino en la islas de gran Canaria, y sargento mayor de la de Lancarote.
En Madrid, anno 1600, por los herederos de I. Iniguez de Lequérica.
Est libro tiene, 85 pliegos, vendese en la calle de Santiago. Con privilegio.
Il frontespizio che fa da cornice al titolo: il ritratto dell'autore, le due grandi figure fuori testo, e le moltissime piccole intercalate al testo, sono pure incise in legno. L'approvazione; la dedica al Re; il privilegio reale; alcuni sonetti; il prologo; al lettore ; una lettera e il compendio procedono il testo.
Non tutti gli esemplari di quest'opera si somigliano. Taluni contengono il ritratto dell'autore e il titolo ornato con il frontespizio, altri ne mancano affatto.
Molto raro.
Giudicando l'autore e l'opera dagli elogi sperticati direttigli dagli ammiratori e che si leggono stampati nelle lettere, nei sonetti, nel prologo di questo trattato si è indotti a credere che Pacheco de Narvaez godesse in Spagna di una fama straordinaria e quasi iperbolica. Però, il merito tecnico del trattato è di gran lunga al di sotto di quanto si rileva dagli elogi che Pacheco si è stampati.
L'autore, d'altra parte, confessa (meno male) di aver copiati i principi e le teorie di Jeronimo de Carranza, che Narvaez chiama l'inventore de la scienza della Spada.
Notiamo che Carranza non inventò nulla e che il suo trattato di scherma, le sue teorie, furono tolte in gran parte dai trattati italiani e francesi che lo precedettero.
Il trattato di Narvaez, pertanto, riesce all'occhio dell'osservatore profondo un accozzo ibrido di idee non sue e benché l'autore corredi le sue spiegazioni con piccole figure, rappresentanti i diversi inviti delle due spade, i diversi contatti del ferro, i vari angoli e le linee che devono essere seguite nelle differenti stoccate, pure, a nostro parere, non fa risorgere la scherma spagnuola da quel decadimento generale che doveva trascinare la gloriosa Spagna alla rovina.
Cien conclusiones;, o formas de saber de la verdadera destreza, fundada en ciencia, y diez y ocho contradicciones a las de la comun, por D. Luis Pacheco de Narvaez.
Madrid, 1608; apud Lodovicum Sanchoz.
Compendio de la filosofia y destreza de las armas, de Geronimo de Carranca. Por Don Luis Pacheco de Naruaez. A Don F. de Rajas y Sandonal, segundo Duque de Cea. Con licencia.
En Madrid, Ano 1612, por L. Sanchez.
La dedica; al Lettore, precedono il testo, nel quale si contano alcune incisioni su legno.
Raro.
Quest'opera, per i principi su i quali si fonda, somiglia alle precedenti, di cui è un complemento, nella quale l'autore si sforza di fare paralleli e di stabilire rapporti tra la scherma e le altre scienze e a dimostrare i vantaggi fisici della nobile arte della scherma.
Tutte bellissime cose, come si vede, che però non fecero progredire di un passo la scherma spagnuola.
Carta al Duque de Cea, diciendo su parecer acerca del libro de Geronimo Carranza de Madrid en quatro de Mayo, por don Luis Pacheco de Narvaez.
Madrid, 1618...
Modo facil y nuevo para examinarse los Maestros en la destreza de las armas; y entender sus cien conclusiones o formas de Saber.
Dirigido al Senor Vvolfgango Guillermo, conte Palatino del Rhin, duque de Baviera, etc.
Par Don Luis Pacheco de Narvaez, Maestro del Rey, Nuestro Senor, en la filosofia, y destreza de las armas, y mayor en los Reynos de Espana.
En Madrid, ano de 1625, por Luis Sanchez.
L'approvasi, la dedica e la prefazione precedono il testo di poca o nessuna utilità tecnica; di molta importanza, per la storia della scherma.
Libro assai curioso e raro.
Engano y desengano de las errores que se en querido introducir en la destreza de las armas, por Don Luis Pacheco da Narvaez.
Madrid, 1685.
Advertencias para la ensenanza de la destreza de las armas, asi a pie come a cavallo, por Don Luis Pacheco de Narvaez.
Madrid, 1639.
La seconda edizione del Modo facil y nueno para examinarse etc. apparve a:
Zaragoca, 1658, por los herederos e Aragon y de la Universitad
Nueva ciencia y filosofia de la destreza de las armas, su teorica y practica. A la Magestad de Felipe quarto, Rey y Senor nuestro de las Espanas, y de la Mayor parte del Mundo.
Por Don Luis Pacheco de Narvaez su Maestro, y mayor en todos sus Reynos y Senorias.
Con privilegio.
En Madrid, ano de 1672, por Melchor Sanchez. A costa de Manuel de Sossa, assentista de su Magestad.
La prefazione, alcuni sonetti, il privilegio, la licenza, precedono il testo.
Opera ricercata.
Le molte annotazioni fatte a quest'opera dal figlio di Narvaez, la rendono alquanto dissimile dalle precedenti, benché di quelle riproduca gli stessi prinoipì, le stesse teorie e anche le stesse idee.
Testo di riferimento: Bibliografia Generale della Scherma del Cav. Jacopo Gelli. Firenze. Tipografia Editrice di L. Niccolai. 1890.
Marcelli Francesco Antonio
Nel 1582. Scrisse Geronimo Sances Spagnuolo, e nell'1600. stampò D. Luis Narvaez in più volte, nel 1635., e 1643.
Testo di riferimento: Regole della scherma insegnate da Lelio e Titta Marcelli, scritte da Francesco Antonio Marcelli, figlio e Nipote e Maestro di scherma a Roma. Pubblicato nella stamperia di Dom. Ant. Ercole, Roma 1686.
Note
- Florio Blasco nel Primato della Scherma Italiana per Blasco Florio diretto ai Professori di Scherma cita il Pacheco de Naruaez in merito al discorso sui Maestri.
